Ricevo e pubblico questo comunicato stampa del gruppo “Insieme miglioriamo Sedriano” sul ritorno nella scena politica cittadina dell’ex sindaco e assessore Marco Re.
Ultimamente, dopo un periodo lunghissimo di silenzio, assistiamo a uscite giornalistiche di Marco Re. L’uomo, ben aduso alla politica più opportunistica, interviene con puntiglio su temi vitali dell’amministrazione comunale atteggiandosi a portatore di soluzioni e criticando, quasi sdegnato, la precedente amministrazione. Ci fa sorridere questa necessità di rifarsi una verginità che, dopo venti anni di mal governo nelle vesti di sindaco o quasi, ha ridotto il paese a un dormitorio e una fossa biologica culturale. Molto probabilmente, conoscendolo, il suo atteggiamento è dovuto al fatto che sente odore di rinnovata candidatura a sindaco del paese e spera di far dimenticare il suo ventennio disastroso, ma ripieno di incarichi e compensi. L’ultima uscita infelice è quella, facendo da “tappetino” ai disastrosi burocrati reggenti malamente l’amministrazione sedrianese, di indicare che “…certamente le condizioni di bilancio e i debiti fuori bilancio che la commissione straordinaria ha ereditato dalla precedente giunta sono pesanti…”. Per l’ennesima volta ribadiamo: in quattro anni e mezzo di amministrazione svolta dalla giunta Celeste i bilanci sono sempre stati caratterizzati da un avanzo attivo e mai, ripetiamo mai, sono stati presenti “debiti fuori bilancio”. Questo è stato certificato dai consigli comunali che hanno approvato gli atti relativi (bilanci consuntivi), dalla Corte dei Conti , dalla certificazione dei revisori dei conti e, paradossalmente, anche dalla fantasiosa relazione riservata della signora Anna Pavone che proponendosi di sciogliere gli organi elettivi del Comune di Sedriano, tra le molte falsità (ormai scoperte anche dalle recenti audizioni dei funzionari del Comune) non poteva nascondere questo dato positivo e, per questo, ha descritto che i bilanci dell’amministrazione Celeste sono regolari e privi di “debiti fuori bilancio”. Quest’ultimi sono , invece, sbandierati dalla attuale triade commissariale e sono solo “gesta poco virtuose” della loro ricerca affannosa di rappresentare a tutti i costi il nostro comune come sfasciato e inquinato. Inutile dire che, se sopravvenute, queste carenze di bilancio sono solo frutto della incapacità dei burocrati e per questo abbiamo richiesto l’accesso agli atti della documentazione dettagliata di quanto affermato dagli stessi “scartoffiemen”, ma ovviamente questo ci è stato negato. Consigliamo a Marco Re più serenità e obiettività e autonomia. Si rassegni: il suo “candore” è stato violato più volte e, come dicevano i nostri anziani, il più delle volte una minestra riscaldata non è vincente.
