Una prima collocazione ipotizzata era quella all’angolo tra via Vico e via S. Anna all’interno del parco, ma poi fu preferita quella attuale per via della viabilità. Il progetto inziale comprendeva anche panchine e cestini, che la giunta Lonati ha poi tolto per abbassare i costi”. Tuttavia, secondo l’ex sindaco Gibillini, non è chiara la valutazione della giunta di cedere i ricavi gestionali a una società esterna. Non è tutto. “La casa dell’acqua -incalza Andrea Bedin di Bareggio 2013- è stata un esempio concreto di partecipazione realizzato nella precedente amministrazione che vale di più di tante parole. La nostra lista civica ha sempre considerato la partecipazione un valore importante ed ha lavorato per favorirne la realizzazione in molti modi stimolando anche l’attuale giunta a fare di più in questo senso. E’ un’opera ‘sentita’ dalla comunità ma ora occorre pubblicizzarne la possibilità e le modalità di utilizzo consapevole in modo più incisivo rispetto a quello fatto per la sua inaugurazione”.
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BAREGGIO La casa dell’acqua? Per la lista civica Bareggio 2013 è un esempio virtuoso di partecipazione
Se per la Lega nord la casa dell’acqua è un’opera condivisibile per il valore in sé, anche se la gestione lascia a desiderare, per la lista civica Bareggio 2013 è invece un esempio virtuoso di partecipazione. Opionioni diverse, ma tant’è, nonostante che per realizzarla ci sono voluti anni e un impegno economico del Comune di soli 19.000 euro, in quanto la maggior parte del costo è stato sostenuto da cap Holding Spa. “La casa dell’acqua -afferma il consigliere della lista civica Bareggio 2013 Monica Gibillini– non era nel mio programma da sindaco, ma quando, a seguito della richiesta di oltre 1.000 cittadini nel 2010, abbiamo deciso di realizzarla per scegliere dove collocarla nel 2011 abbiamo ridato la parola ai cittadini attraverso un sondaggio pubblicato sul periodico comunale ‘ll Fontanile’ che ha avuto un buon esito in termini di partecipazione: 600 cittadini rispondenti di cui oltre 400 a favore del parco Scorte dei Magistrati, circa 140 preferirono invece il centro polifunzionale.
