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L’amministrazione Bagini si era impegnata di videosorvegliare il territorio per aumentare gli standard di sicurezza e migliorare la vivibilità del paese e qualità della vita dei cittadini. La promessa non l’ha disattesa. Anzi proprio ora ha avviato il percorso per dare attuazione al progetto. Il proposito è quello di realizzare l’intervento con un accordo di partenariato per non caricare sul bilancio comunale il costo dell’intervento. Si tratta come spiega il consigliere comunale Angelo Poles con delega allo studio del sistema di videosorveglianza urbana di “razionalizzare la rete di illuminazione pubblica installando lampioni intelligenti, con corpo illuminante a Led, equipaggiati con schede elettroniche ad elevato contenuto di prestazioni e, per alcuni di essi, con telecamere, stazioni per il monitoraggio ambientale, punti di chiamata di soccorso e hotspot Wi-Fi Internet. Il tutto basato su una rete IP wireless (per i flussi video) e attraverso la rete elettrica o equivalente modalità. Le telecamere, che entrano in azione appena rilevano un movimento,  sono in grado di assicurare la memorizzazione anche in caso di guasto di rete wireless o sabotaggio (oscuramento) della banda radio”. Non è tutto. Per le zone a traffico limitato (fontanili), gli accessi al paese e le aree a rischio si prevede l’utilizzo di telecamere ad alta definizione con software omologato per riconoscere le targhe. Le immagini, tramite la rete wireless, vengono veicolate in un server per essere registrate. In questo modo la polizia locale può accedere per controllare in qualsiasi momento le aree sorvegliate e intervenire prontamente in caso di necessità. 

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