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Una zona cimiteriale da destinare all’inumazione di persone di altre religioni? No, non c’è alcuna esigenza. Non si tratta di una presa di posizione per principio, ma la semplice constatazione che negli ultimi 10 anni nessuno ha bussato in municipio per chiedere di riservare un’area per i deceduti appartenti a religioni diverse da quella cattolica. Da qui in sede di approvazione del piano regolatore cimiteriale di non ritenere necessario riservare delle aree per la sepoltura di appartenenti ad altre religioni. Tuttavia, aldilà del dato statistico, l’amministrazione comunale reputa ugualmente inopportuno e non condivisibile destinare specificatamente posti in cimitero per differenti religioni.

Non solo. Sarebbe poi difficoltoso trovare un giusto equilibrio rispetto agli spazi da riservare alle diverse confessioni, stante anche ai non illimitati spazi disponibili. Il sindaco Fabrizio Bagini intervendo in consiglio comunale  ha sottolineato che “l’integrazione non si raggiunge ricavando appositi spazi per i defunti di religione non cattolica” e che in ogni caso -ha aggiunto- “il problema è di difficile soluzione”.

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