Tanto rumore per niente, anzi solo a beneficio della gran cassa mediatica e per di più con l’azzardo di lasciare le cose più o meno com’erano prima della crisi. Infatti la maggioranza non essendo stata puntellata come sarebbe stato auspicabile, rischia di sbriciolarsi da un momento all’altro e con i dissidenti, venuti allo scoperto il 30 agosto scorso in occasione dell’approvazione del bilancio, per niente accontentati nelle loro aspettative. E così Danilo Portaluppi essendo stato “espulso” dalla maggioranza dallo stesso primo cittadino non ha vincoli di appartenenza, il presidente del consiglio comunale Biagio Di Maio è scontento per non essere stato promosso assessore e Massimiliano Bianchi non sembra felicissimo. Le incognite restano tutte, ma il sindaco Fabrizio Bagini più di tanto non è riuscito a fare, ovvero fuori gli assessori Roberto Stellini e Anna Papetti dentro l’esperto Angelo Poles e la giovane Federica Recanello. Una soluzione che non pare scontentare nessuno e permette, salvo incidenti di percorso, di tagliare il traguardo della legislatura (primavera 2017). Il che non era scontato, ma il sindaco ha trovato la quadra rispolverando una pratica ben nota a chi ha fatto il servizio militare. Cioè, mutatis mutandis i neoassessori in pectore vengono affiancati da Stellini (che ha già firmato le dimissioni avendo compreso che non era gradito alla maggioranza) e Papetti sino a fine dicembre per prendere dimestichezza con la materia e far sì che il passaggio di consegne avvenga il più soft possibile e naturalmente agli inizi del 2016. Insomma per stare nella terminologia della naia i “nonni” affiancano le “matricole” per favorire l’apprendimento e poi svolgere al meglio i loro compiti. Bagini non ha ancora definito la distribuzione delle deleghe, ma è certo che Poles si occuperà di videosorveglianza e forse dei lavori pubblici. Basterà per raggiungere il porto in tranquillità?
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