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Ricevo e pubblico queste precisazioni del sindaco Fabrizio Bagini in merito al piano regolatore comiteriale. 
Ho letto i giorni scorsi sul suo blog “Stataleforum “ quello che doveva essere un resoconto dell’ultimo consiglio comunale dove si è trattato il tema del piano regolatore cimiteriale. Il succo del suo articolo erroneamente faceva pensare ad un mio disinteresse alla problematica delle sepolture di persone appartenenti a diverse religioni. Normalmente le comunicazioni del sindaco a fine consiglio sono relazioni scritte che dopo essere lette vengono consegnate al segretario comunale per la verbalizzazione. Quella sera andai “a braccio”, il sistema di registrazione non funzionava e il mio intervento fu riassunto dalla segretaria in poche parole che stravolgevano il senso del mio intervento che invece era stato ben compreso dai presenti compresi i consiglieri di minoranza. Andiamo ai fatti.

Dopo la relazione tecnica tenuta dall’assessore all’urbanistica ingegner Danilo Portaluppi, intervenivo per sottolineare come l’amministrazione comunale si fosse posta il problema di non secondario interesse, della sepoltura di persone di diverse religioni nei cimiteri cristiano-cattolici. Una delle etnie religiose più presenti sul nostro territorio dopo quella cristiana è sicuramente la musulmana, negli anni scorsi si preferiva il ritorno della salma al paese natale, ma oggi a causa dei costi, della crisi economica e per la presenza di una rete parentale più larga, si preferisce evitare il rientro al paese di origine. Nelle grandi città come Torino, Bologna e Milano (nei cimiteri di Lambrate vi sono 40 posti e a Bruzzano 95) si è cercata una soluzione al problema dimostrando grande rispetto ed attenzione per le minoranze religiose. Vi sono purtroppo delle consuetudini nel rito islamico che rendono difficile la realizzazione di aree apposite. Il terreno non deve essere consacrato, si devono avere delle adeguate camere mortuarie per il lavaggio del corpo del defunto il quale viene sepolto avvolto in un sudario, con la testa rivolta verso la Mecca. Non è prevista l’esumazione cosa che può avvenire per i cristiani dopo alcuni anni. Tutto questo rende difficile la realizzazione di aree apposite nelle grandi città, in un piccolo paese di provincia crea ostacoli insormontabili. Il mio intervento, pur concludendosi con parere negativo per la realizzazione di un’area apposita nel cimitero di Vittuone, voleva tuttavia sottolineare come tale problema fosse stato preso in considerazione dall’amministrazione comunale. Dopo tutto questo ragionamento la “conclusione” che comunque l’obbiettivi primario per una società civile e moderna rimane l’integrazione tra vivi, aveva un suo senso che se invece estrapolata dal discorso generale poteva suonare come beffarda. Convinto della sua disponibilità alla pubblicazione di questa mia precisazione, le auguro buon lavoro.

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