Il sindaco Fabrizio Bagini e l’assessore all’urbanistica Danilo Portaluppi si sono incontrati martedì 11 con l’avvocato Marco Parini, presidente di Italia Nostra, associazione per la salvaguardia e la conservazione dell’ambiente e del territorio in Italia. Il presidente, contattato dal sindaco Bagini, ha voluto visionare di persona la “vecchia filanda” (dove si realizzerà la nuova biblioteca) e villa Venini per rendersi conto del valore storico-culturale dell’edificio di cui è prevista la ristrutturazione e del cui tetto sono già iniziati i lavori di sistemazione. La villa settecentesca, grazie alla posizione centrale al paese, una volta ristrutturata sarà sicuro volano per una completa rivitalizzazione di Vittuone. Il presidente di Italia Nostra, è stato favorevolmente colpito dalla bellezza del complesso architettonico che comprende anche il parco della villa, i cui lavori di ripristino inizieranno nei prossimi mesi e ha dato la disponibilità di Italia Nostra a collaborare con l’amministrazione comunale mettendo a disposizione le conoscenze che l’importante associazione ha nel campo del ripristino di ville storiche. Tale collaborazione sarà sicura garanzia di un lavoro qualificato per una realizzazione che soddisfi appieno le esigenze della cittadinanza vittuonese. Nel pomeriggio della stessa giornata il sindaco Bagini ha incontrato la signora Giulia Barilli responsabile orti urbani di “Bosco in città” a Milano e membro anch’essa di Italia Nostra. Con la signora Barilli il sindaco ha discusso delle problematiche legate alla realizzazione degli “orti urbani” a Vittuone. Dopo aver insieme visionato l’area in cui si realizzeranno gli orti si è parlato delle varie possibilità di intervento, da un’idea più classica di concetto di orti urbani sino a parlare di progetti contenenti elevati elementi di innovazione. Anche in questo caso la disponibilità da parte dell’esperta di Italia Nostra è stata notevole e si sono gettate la basi per una proficua collaborazione sempre nell’ottica di realizzare per i cittadini di Vittuone opere che diano un impulso a quella crescita civile, sociale e culturale che l’amministrazione Bagini vede come obbiettivo primario della sua attività di governo.
