La crisi morde, ma se si è innovativi e intraprendenti gli effetti si possono smorzare. Da qui la proposta del Movimento 5 Stelle per alleviare ai cittadini che non hanno un lavoro gli effetti della crisi economica. Come? Chiedendo all’amministrazione comunale che si faccia carico di questo problema e prendendo in esame la possibilità di dare un aiuto economico a questi cittadini attraverso i voucher lavoro Inps. Del resto alcune amministrazioni comunali ricorrono già da tempo ai voucher lavoro per aiutare i propri cittadini, occupandoli occasionalmente in lavori che sono di competenza del Comune. Non è un’iniziativa inedita, ma ci vuole volontà e impegno. Ma la giunta Lonati è disponibile a utilizzare lo strumento dei buoni lavoro Inps per impiegare i cittadini residenti disoccupati e in mobilità? Certo che nel territorio c’è sempre tanto da fare e spesso il personale comunale è insufficiente per svolgere i lavori di manutenzione, come ad esempio strade da rattoppare, verde da potare, ridipingere gli edifici pubblici e altro ancora. I voucher lavoro rappresentano dunque uno strumento estremamente semplice e duttile per l’amministrazione, in quanto il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio avviene attraverso il meccanismo di ‘buoni’, il cui valore nominale è pari a 10 euro. Il valore nominale è comprensivo della contribuzione Inps, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore e di quella in favore dell’Inail per l’assicurazione contro infortuni. Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore è quindi di 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione.
