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Suggerimenti per migliorare la prevenzione alla corruzione? No, grazie. Sì, a quanto denuncia il capogruppo del M5S Simone Ligorio, all’amministrazione comunale di rendere più efficace l’azione anticorruzione non interessa proprio nulla. “Il 26 gennaio scorso -spiega Ligorio– ho mandato a segretario generale, sindaco, presidente del consiglio e capigruppo consiliari una nota con la quale chiedevo di coinvolgere il consiglio comunale nella stesura del piano triennale della prevenzione della corruzione. Dopo 22 giorni non ho ricevuto alcuna risposta, ma adesso scopro che tale documento è stato approvato il 30 gennaio scorso ed è stato pubblicato il 5 febbraio successivo. A me in quanto capogruppo non è mai arrivata la comunicazione di pubblicazione.
La cosa più grave per quanto mi riguarda è il silenzio nel quale è sprofondata la mia richiesta, alla faccia della tanto decantata, trasparenza e partecipazione. E’ vero che sono un esponente dell’opposizione e in alcuni casi sono stato anche molto duro nei confronti dell’amministrazione, ma ritengo che un documento così importante debba essere condiviso con l’intero consiglio al fine di renderlo quanto più efficace possibile”. Non ci sta Ligorio che sindaco, giunta e maggioranza si riempiano la bocca di trasparenza e partecipazione a ogni piè sospinto per poi cancellarla d’incanto non appena si tratta di dimostrarla. “Prendo atto -afferma con ironia Ligorio– che in questo periodo le priorità della maggioranza sono altre e che il tema della legalità diventa solo un adempimento al quale si è dato corso con un documento redatto dai tecnici e che per quanto mi riguarda mostra anche una serie di lacune”. Anche Ligorio sottolinea che la guida del municipio è di fatto nelle mani dell’apparato burocratico-amministrativo che senza coinvolgere nessuno fa, disfa e decide in barba alla democrazia e la giunta esegue come un soldatino. Che si è votato a fare?

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