L’ex sindaco Alfredo Celeste è stato rinviato a giudizio. Il Gup Andrea Ghinetti accogliendo le richieste del Pm Andrea D’Amico ha mandato a processo lui e gli altri imputati coinvolti nelle note vicende cittadine che sono poi culminate nello scioglimento del Comune per infiltrazioni malavitose. Il processo si celebrerà l’8 maggio. Oltre a Celeste compariranno davanti ai giudici l’ex assessore regionale Domenico Zambetti, l’imprenditore Eugenio Costantino, il chirurgo Marco Silvio Scalambra e Ambrogio Crespi, il fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Silvio Berlusconi. Inoltre il gup Ghinetti ha pronunciato pesanti condanne (da 2 a 14 anni) per altre 12 persone che hanno scelto il rito abbreviato. Il rinvio a giudizio chiude la fase dibattimentale preliminare che andava avanti da parecchi mesi.
“Con il rinvio a giudizio -afferma Celeste– si è materializzato quelli che molti pensavano non avvenisse, rispetto ai pochi rancorosi e infelici che lo desideravano ansiosamente, nella loro continua passiva frustrazione della vita più che mediocre. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: finalmente, in un dibattimento aperto a tutti, l’opinione pubblica sedrianese e non solo, potrà conoscere a fondo tutta la vicenda, a partire dall’accusa infondata che ha inciso profondamente sulla vita di tante persone, all’insediamento della commissione prefettizia e al suo ‘già deciso’ e consequenziale pronunciamento di scioglimento degli organi eletti liberamente e democraticamente in Sedriano”.
