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Ricevo e pubblico questa nota di Ivan Andrucci, consigliere comunale e coordinatore cittadino del Pd.
Com’era d’altro canto immaginabile, dopo che il 31 ottobre è stato presentato e approvato il piano triennale delle opere Ppubbliche, ci sono state numerose discussioni politiche. Potendo per regolamento essere ancora modificato entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, prima che venga approvato definitivamente,  il PD e altre forze politiche, tra cui anche il Movimento 5 Stelle, hanno presentato delle proposte di miglioria. Il tutto parrebbe assolutamente normale, essendo previsto dal regolamento, ma ciò ha suscitato diverse polemiche. Il PD infatti è stato accusato, dal Movimento 5 Stelle in particolare, di aver “sconfessato” la propria maggioranza avendo presentato delle richieste di modifica. Questo fatto produce due osservazioni che, prima che sui contenuti delle proposte, sono di carattere generale: in primo luogo una critica del genere fa passare il messaggio che per essere una maggioranza compatta non si può né cambiare idea (cosa che se si leggono i contenuti delle proposte non è assolutamente stata fatta), ma nemmeno presentare dei progetti per migliorare il proprio operato; in secondo luogo, avendo anche il Movimento 5 Stelle presentato delle proposte, sembra che solo chi è all’opposizione possa permettersi di dare un contributo alla discussione politica.

Ciò potrebbe essere vero solo nella logica in cui l’unanimità e la propria “forza” a livello politico sia considerata più importante rispetto alle sorti dei cittadini e al lavoro che viene svolto; ma questa logica, in cui i giochi di potere e coalizione vengono prima dell’interesse comune, è proprio quella contro cui gli italiani, e il Movimento 5 Stelle non fa eccezione, stanno combattendo. È proprio uno degli esempi di cattiva politica da cui l’Italia e Bareggio vuole prendere distanza per poter cambiare e migliorare. La proposta dell’amministrazione mette come priorità per le opere pubbliche del 2014 la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, quella dei loculi del cimitero, degli edifici ERP e di alcune sedi stradali. Ciò che il PD propone è semplicemente un modo per cercare di risparmiare fondi, che ricordiamo essere dei contribuenti, quindi di tutti noi, per le opere del cimitero, utilizzando un’altra modalità di attuazione dei lavori, inoltre propone di anticipare la manutenzione della palestra comunale di via Corbettina al 2014. Anche sull’ultimo punto l’unico cambiamento sarebbe un anticipo di priorità, visto che quest’opera è compresa nel piano approvato, solo nel 2016 al posto che nel 2014. Infine si propone di riportare l’attenzione e di poter stanziare dei fondi affinché il progetto della variante alla ex-statale 11 non vada dimenticato, forse unico vero punto di differenza dal programma presentato, che per altro comporta più un’osservazione di carattere ideologico che pratico. Ma se i contenuti di questa proposta non sono per nulla rivoluzionari, o diametralmente opposti a quelli dei grillini, tanto da essere considerati come un tradimento, vengono spontanee due domande: perché dovrebbe essere visto come oltraggioso e problematico presentare una proposta di miglioramento quando la linea da seguire rimane esattamente quella del piano precedente? Se anche la linea fosse in minima parte cambiata, sarebbe giusto mantenerla solo per non rischiare che qualcuno possa fare polemiche o insinuare che la maggioranza non sia unita? Noi crediamo che nessuno voglia una politica così. La politica è veramente arrivata al punto di aver bisogno di inventare scontri anche quando questi sono superflui e non necessari? Noi ci auguriamo di no.

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