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Tutti si riempiono la bocca di espressioni come “razionalizzare i costi”, ma sono soltanto parole in libertà per mascherare l’inconfessabile.
Stando infatti alla denuncia del Movimento 5 Stelle cittadino, la stesura del pinao di governo del territorio (Pgt) è la prova come più che i curriculum professionali valgano l’appartenza politica per assegnare consulenze e incarichi che alla fine costano fior di quattrini all’erario pubblico. 
L’esempio che offre a sostegno della sua tesi è la consegna in municipio in questi giorni del Pgt. Un atto all’apparenza del tutto ovvio, sennonchè l’estensore dello strumento urbanistico, l’architetto Raffaele Cucchi, è vicesindaco in quota Lega nord (lo stesso partito del sindaco Luciano Bassani)

a Parabiago, nonché vicepresidente vicario del consiglio provinciale e vicepresidente della 5^ commissione agricoltura e parchi. Il tutto -precisa il M5S- non certo per la gloria, ma regolarmente retribuito e a cui si aggiunge il compenso per la consulenza al Comune. 
Abbastanza, secondo il M5S per chiedersi se non fosse  stato meglio assegnare l’assessorato all’urbanistica a  qualcuno con le competenze per realizzare il piano (risparmiando il doppio compenso), oppure pubblicare il “bando” per cercare persone con le competenze specifiche al fine di assegnare l’incarico al più adatto trattando sul compenso (tutto pubblicamente)? 
E già, forse sarebbe stato meglio, se non altro per gli indirizzi che un esperto in materia avrebbe potuto formulare. Tuttavia in questo caso sono prevalse altre logiche. Insomma per il M5S non è il massimo chiedere sacrifici ai cittadini, se poi in municipio non si dà il buon esempio. 
Da qui la sua domanda alta e forte e per ora inevasa: quanto è costato realizzare il Pgt? 

La risposta non interessa solo al M5S, ma anche e soprattutto ai cittadini.

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