Doveva finire all’opposizione per togliersi tutti i sassolini dalle scarpe che nei quattro anno di sindacatura in abbondanza vi si sono infilati.
Sì, l’ex sindaco Monica Gibillini non lascia passare una quando si presenta l’occasione per rifarsi da tutte le critiche che le sono state rovesciate, a torto o a ragione, quando era alla guida del municipio.
Stavolta l’occasione gliela offerta la festa patronale che, a suo giudizio, rispetto agli altri anni la piazza e le vie adicenti non erano addobbati convenientemente con le tradizionali bandiere bianche e rosse. Troppo per non prendersi una piccola grande rivincita.
“Sentirsi dire da qualche amministratore comunale -puntualizza l’ex sindaco Monica Gibillini– che mancano i soldi, oppure che è la festa della parrocchia e non del Comune o ancora che tanto pioveva, è davvero una ‘pochezza’. Anche lo scorso anno le casse comunali non permettevano gli addobbi, ma ho chiesto a un’azienda di Bareggio di sponsorizzarli. Le tradizioni sono preziose per tenere viva e unita la comunità, le difficoltà dovrebbero aguzzare l’ingegno di chi governa la comunità più che spegnerlo”. E già, come sono lontani i tempi in cui si teorizzava e si invocava “l’immaginazione al potere” per rendere possibile l’impossibile.
