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L’idea di Paolo Pedroli di organizzare attraverso il suo movimento Vivi Bareggio il confronto fra i candidati sindaci non trova unanimi consensi. Anzi ha finito per suscitare diffidenza per via della sua ambigua posizione, in quanto sua figlia è candidata nel Movimento 5 Stelle e la moglie ha addirittura chiesto spazi per affiggere manifesti della medesima forza politica.
Ecco il duro commento di Giuliano Colombo in nome delle liste che sostengono la candidatura a sindaco di Enrico Montani.
Noi pensiamo che alle persone sia d’obbligo far conoscere la verità lavorando onestamente con trasparenza. Per avere un ruolo in questa campagna elettorale, Paolo Pedroli si è inventato Vivi Bareggio, un qualcosa di non ben definito e sconosciuto che nella realtà coincide con la sua persona. Difatti di questa cosa non si conoscono i membri e non si sono mai viste iniziative. Sempre per avere un ruolo ha cercato di organizzare per giovedì 16 un incontro tra i candidati sindaci alle elezioni che si terranno questo mese per Bareggio.

Dietro di ciò si cela un disegno preciso che oltre ad essere quello di riuscire ad avere un ruolo è anche quello di maturare una sorta di credito per sostenere al meglio il suo candidato sindaco per il quale sta facendo campagna elettorale. Perché in definitiva è proprio così, solo degli ingenui non lo capiscono.
Infatti, sua figlia è candidata in una lista per l’elezione del consiglio comunale e sua moglie dispone di spazi che ha richiesto personalmente sui tabelloni elettorali per affiggere manifesti di sostegno al candidato sindaco sostenuto dalla lista cui la figlia è parte.
Noi ci confrontiamo liberamente con tutti, lo facciamo con piacere con chiunque senza alcun problema. Un confronto tra candidati alla più alta carica del paese da tenersi in un luogo pubblico deve però essere necessariamente promosso da un’organizzazione che è sopra le parti, autorevole, e si occupa d’informazione: ad esempio poteva essere la biblioteca o magari il settimanale Settegiorni.
Chi è in un qualche modo interessato per il risultato elettorale non potrà mai essere imparziale ed eticamente e moralmente non può avere la presunzione di organizzare un evento cosi importante. Perché si tratta veramente di qualcosa d’importante. Si tratta di un confronto tra chi è candidato alla guida del nostro paese e tutto quanto riguarda un simile evento deve essere gestito con imparzialità da una persona imparziale e Paolo Pedroli non è tutto ciò.
Anche la persona che è stata designata quale moderatore dell’incontro non ha le necessarie caratteristiche d’imparzialità. Infatti, alle ultime scorse elezioni di febbraio è stato candidato in una lista politica per il consiglio regionale.
L’iniziativa di Paolo Pedroli come al solito non è trasparente e non è mossa da genuine e oneste intenzioni. È un brutto e ingannevole modo di fare politica.
Qualcuno vicino a questa iniziativa ha parlato di “confronto tra candidati che accetteranno di discutere di cambiamento e rinnovamento” e quest’affermazione a noi sembra veramente tanto presuntuosa. Ma forse è proprio li dove intendono arrivare, passare per i soli che parlano di cambiamento e rinnovamento.
Noi il cambiamento e il rinnovamento lo proponiamo da sempre e lo abbiamo messo concretamente in atto con la costituzione della lista civica “In volo”, una lista di giovani capaci e preparati che sostiene Enrico Montanialla carica di sindaco.
Di rinnovamento e cambiamento noi parliamo e ci confrontiamo liberamente ogni giorno e ovunque con i cittadini. Nel programma di Enrico Montani per amministrare Bareggio abbiamo dichiarato e chiarito apertamente cosa intendiamo per cambiamento e rinnovamento, noi lo stiamo facendo da sempre.
Siamo disposti a ogni genere di confronto democratico con tutti purché promosso da persona o organizzazione autorevole che gode la stima di tutti si occupa esclusivamente e in modo disinteressato d’informazione.

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