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Il piano di governo del territorio (Pgt) approda in consiglio comunale. 
La seduta per discutere e approvare il Pgt è in programma per questo sabato pomeriggio. Il percorso è stato lungo e complesso per poter comporre tutte le tessere, ma il traguardo alla fine sta per essere tagliato. 
“Lo strumento urbanistico -afferma l’assessore Linda Ghidoli, che ne ha curato la redazione- si riassume in cinque punti: conferma delle previsioni non attuate del prg, sviluppo dell’ambito industriale, riqualificazione del centro storico, sviluppo del quartiere Roveda, qualità del verde ed efficienza energetica degli edifici. Ma comprende anche un altro ambizioso obiettivo, ovvero tutti gli interventi di qualunque forma, dimensione e volume devono reperire il 50% della superficie a verde”.  

Non solo. “Il Pgt -aggiunge il sindaco Alfredo Celeste– coniuga i valori espressi e inclusi nel Parco agricolo con quelli richiesti nei vari ambiti previsti dal documento”. Il mantenimento delle previsioni precedenti è scaturita dall’esigenza di trasformare alcune parti e solo alcune del territorio senza pensare a consumi di suolo che devono in questo piano rimanere inalterati e fungere quali polmoni verdi. Il che è di per sé uno strumento calmieranti di eventuali appetiti immobiliari. Sul fronte dello sviluppo industriale sono stati ridefiniti gli ambiti per incrementare i posti di lavoro e ricollocarvi le attività industriali, artigianali e simili che attualmente sono presenti all’interno del perimetro abitato e trovare qui ambienti più salubri. La riqualificazione del centro storico, che è il punto nodale del Pgt, prevede il rispetto e la conservazione della composizione delle facciate oltre al rispetto dei materiali storici e nel contempo viene lasciata libertà alla trasformazione tipologica per consentire l’attuazione di piccole necessità, cioè permettere la riconversione di vecchi organismi edilizi con  l’adozione di nuove strutture igieniche. Per quanto riguarda la Roveda sono contemplati ambiti di trasformazione, minimi e indispensabili, a ridosso del centro abitato che si collegano indissolubilmente con le urbanizzazioni afferenti. Gli spazi verdi pubblici, oggi abbandonati e privi di utilizzo, verranno convertiti in ambiti verdi dove la piantumazione, l’uso di essenze autoctone, lo stesso posizionamento di panche per la sosta concorreranno alla formazione di piccoli parchi urbani o comunque di spazi verdi. Infine il Pgt essendo votato quasi esclusivamente alla manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati lascia nei pochi ambiti di trasformazione, già previsti dal precedente Prg, la costruzione di nuova edilizia. Da qui la scelta di autorizzare ristrutturazioni e nuove costruzioni con edilizia esclusivamente in classe energetica A.

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