L’amministrazione Bonfadini non ci sta agli attacchi dell’opposizione sul piano di governo del territorio (PGT) e prova a riportare il confronto sul piano corretto, ovvero quello dei contenuti e delle scelte per il futuro di Vittuone. E spiega per dimostrare che le critiche del centrodestra sono infondate e strumentali.
La polemica sollevata nasce da una battuta dell’assessore Angelo Gini, che si è definito ironicamente “in prestito”, trasformata artificiosamente in un caso politico. Un elemento che, tuttavia, non entra minimamente nel merito del piano di governo del territorio. Ed è proprio questo il punto. Nel comunicato del centrodestra, infatti, non si trova alcuna posizione sui temi fondamentali del PGT: consumo di suolo, rigenerazione urbana, regole urbanistiche per cittadini, professionisti e imprese. Su questi aspetti, il silenzio è totale.
RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA, NON ARROGANZA
Definire “arroganza amministrativa” l’adozione del PGT significa ignorare alcuni fatti oggettivi:
il precedente PGT era scaduto;
le criticità urbanistiche del territorio erano note da tempo a chi opera professionalmente a Vittuone;
il piano adottato è il risultato di un lavoro tecnico lungo, strutturato e approfondito.
Parlare di improvvisazione significa, semplicemente, non aver letto o non aver compreso il piano.
TEMPISTICHE CORRETTE E PIENO RISPETTO DELLE PROCEDURE
L’adozione del PGT non rappresenta un’accelerazione impropria, ma un passaggio previsto dalla normativa e coerente con l’iter amministrativo. Le conferenze di valutazione ambientale strategica sono state convocate pubblicamente e comunicate con ampio preavviso alle associazioni e ai soggetti interessati. La documentazione è stata resa disponibile sul sito del Comune e sul sistema regionale.
È importante ricordare che:
era possibile presentare emendamenti prima della convocazione e quindi l’opposizione non ha utilizzato nemmeno gli strumenti a propria disposizione per intervenire nel merito;
l’adozione non coincide con l’approvazione definitiva;
si apre ora la fase delle osservazioni pubbliche;
il prossimo consiglio comunale avrà pieno tempo per valutare e decidere.
Non vi è stata alcuna forzatura, ma il rispetto puntuale e trasparente dell’iter amministrativo.
LE SCELTE DI MERITO
Il piano contiene indirizzi chiari e coerenti:
stop al consumo di suolo;
riduzione delle previsioni edificatorie oltre quanto richiesto dalla normativa regionale;
promozione della rigenerazione urbana rispetto a nuove espansioni;
semplificazione e maggiore chiarezza delle regole urbanistiche.
Scelte concrete che orientano lo sviluppo del territorio in modo sostenibile e responsabile.
UN’ASSENZA POLITICAMENTE SIGNIFICATIVA
Si rileva inoltre che la candidata sindaco del centrodestra non era presente in consiglio comunale durante l’adozione del PGT. Un’assenza che assume un evidente rilievo politico, soprattutto considerando che per anni ha fatto parte della maggioranza che ha condiviso il percorso amministrativo da cui questo piano trae origine.
UNA DOMANDA ANCORA SENZA RISPOSTA
Resta aperta una questione fondamentale:
quale proposta alternativa intende avanzare il centrodestra?
intende rimettere in discussione la riduzione del consumo di suolo?
prevede nuove edificazioni su aree libere?
vuole modificare il piano o bloccarlo?
A oggi, su questi punti non è stata espressa alcuna posizione chiara.
CONCLUSIONE
L’adozione del PGT rappresenta un atto di responsabilità amministrativa e una scelta concreta per il futuro di Vittuone. Quando si parla di mancanza di visione, è necessario indicare la propria. A oggi, quella visione non si vede: si leggono soltanto slogan e polemiche, ma nessuna proposta di merito. Il confronto politico è utile quando entra davvero nelle scelte. Diversamente, resta una polemica vuota, priva di contenuti.
