In questa nota che ricevo e pubblico dal centrodestra i consiglieri comunali Enzo Tenti, Claudua Bagatti, Emanuela Grassi, Elena Comerio e Simone Zangrandi esprimono la più ferma e indignata opposizione all’adozione del piano di governo del territorio (PGT) da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Laura Bonfadini.
Siamo di fronte a un atto politicamente inaccettabile e istituzionalmente scorretto. Dopo sei anni di totale immobilismo, inefficienza e assenza di visione amministrativa, la giunta decide di adottare quindi solo l’inizio dell’iter amministrativo dello strumento urbanistico più importante per il futuro del territorio a soli dieci giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali. Una tempistica che appare non solo sospetta, ma profondamente irrispettosa nei confronti dei cittadini e del corretto confronto democratico.
È evidente il tentativo di blindare scelte strategiche senza assumersene fino in fondo la responsabilità politica davanti agli elettori. Ancora più grave è il fatto che tale decisione comporti una dilatazione dei termini per la decisione sulle osservazioni: si passa infatti da 90 a 150 giorni, ai sensi dell’art. 13, commi 7 e 7-bis della L.R. 12/2005. Un allungamento che finirà inevitabilmente per scaricare sulle future amministrazioni il peso di scelte compiute oggi, in modo frettoloso e opaco.
Non meno grave è l’assoluta mancanza di coinvolgimento delle forze di minoranza. Il PGT è stato elaborato senza alcun confronto, senza condivisione, senza rispetto per il ruolo delle opposizioni, mortificando così i principi fondamentali di partecipazione democratica e pluralismo istituzionale.
A rendere il quadro ancora più paradossale è il fatto che il piano sia stato predisposto dall’assessore Gini, il quale ha dichiarato di essere “solo di passaggio” e che non avrà alcun ruolo a Vittuone al termine della consiliatura. Un urbanista temporaneo che lascia in eredità un documento destinato a incidere per anni sul territorio: una contraddizione evidente e inaccettabile.
Ci troviamo dunque di fronte all’ennesimo triste spettacolo politico: un’amministrazione giunta al capolinea che, priva di una reale maggioranza solida e sorretta dal fragile appoggio consiliare di un solo consigliere, tenta un colpo di mano approvando un documento dai contenuti irrealizzabili e scollegati dalla realtà del territorio.
Tenti, Bagatti, Grassi, Comerio e Zangrandi ribadiscono con forza la propria contrarietà a questo metodo e a questo merito, auspicando che siano i cittadini di Vittuone a giudicare con consapevolezza chi, fino all’ultimo giorno, ha scelto la strada dell’arroganza invece di quella del confronto e della responsabilità.
