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Ricevo e pubblico questo commento di Enrico Montani, candidato sindaco delle liste civiche “Noi con voi” e “In volo”. 
Ricorrono in questi giorni due importanti date di grande attualità. Il 25 aprile: l’anniversario della liberazione, 68 anni orsono, nel 1945, l’Italia intera, dopo lunghi cruenti pesanti anni, si liberava dal regime fascista e dai nazisti che occupavano le nostre terre. Tutto ciò avvenne con l’aiuto delle truppe alleate che gradualmente dal sud si spensero a nord ma principalmente per opera della resistenza partigiana. Tutto grazie a uomini coraggiosi che volevano vivere liberi in democrazia e autonomamente si organizzarono per combattere e cacciare il fascismo e il nazismo per giungere alla libertà e alla pace. La liberazione nazionale, nella sua data storica, segna anche l’avvio del processo democratico ampiamente condiviso che ha portato alla fondazione della Repubblica e alla scrittura della Carta costituzionale.

L’Assemblea costituente, caratterizzata da una grande volontà di condivisione, fu allora capace di scrivere una carta ricca di alti contenuti che non ha pari al mondo. Ora non possiamo dimenticare che la libertà e la pace sono state conquistate con il coraggio e il sacrificio di uomini che hanno combattuto per noi. I valori e i principi contenuti nella Costituzione ricoprono grande importanza proprio perché trovano fondamento negli ideali che hanno animato la resistenza e di chi ha combattuto per il raggiungimento della libertà. Questi valori e questi principi sono più che mai attuali. Sono stati purtroppo disattesi e offesi dalla condotta di molti che ci hanno governato, ma restano pur sempre alti valori e principi democratici che dobbiamo rispettare, difendere e mettere in atto. Nel pieno della crisi istituzionale e politica che stiamo attraversando, dobbiamo soprattutto tenere a riferimento i contenuti della Carta costituzionale e applicarne puntualmente i principi e i valori: sono la migliore guida che possiamo adottare per superare le attuali gravi difficoltà. Il 1° maggio è invece la festa del lavoro e dei lavoratori. “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” questo recita la nostra costituzione nel suo primo fondamentale articolo. Nella visione del futuro e nella costruzione della nazione, per i padri costituenti, il lavoro è il fondamento essenziale e la risorsa primaria dell’intera comunità. Così è stato per anni ma oggi, purtroppo, il lavoro con la grave crisi economica che attanaglia l’intera nazione rappresenta il problema fondamentale per tutti noi e le nostre famiglie. La vicinanza di queste due importanti date, 1° maggio e 25 aprile, è del tutto casuale ma il legame con ciò che rappresentano per la nostra storia repubblicana e la concomitanza dei gravi problemi istituzionali e politici e della mancanza di lavoro la fanno sembrare quasi voluta. Queste due date rappresentano la liberazione, la libertà, la nascita della repubblica e della carta costituente, la democrazia e il lavoro. Tutto ciò che di più bello e prezioso abbiamo. In queste due date sono racchiusi tutti i valori e i principi su cui si fonda la repubblica, la democrazia e la nostra felicità. Il maggio prossimo si terranno le elezioni per la nomina del sindaco e del consiglio comunale. Come avrete avuto modo di sapere sono candidato alla carica di Sindaco sostenuto da due liste civiche, una delle quali voluta e composta da giovani volenterosi, capaci e preparati. Stiamo attraversando un momento di estrema difficoltà. Viviamo una grave crisi di valori etici e morali e un’altrettanto grave crisi istituzionale ed economica. Il programma più bello che si possa offrire ai cittadini e l’impegno più importante da prendere per governare la nostra comunità sono il rispetto e l’attuazione dei valori e dei principi costituzionali quale guida per il superamento delle attuali gravi difficoltà e il sostegno del lavoro e di tutto ciò che può offrire lavoro. Questo l’importante impegno che pubblicamente prendo con l’intera comunità. Se sarò eletto sindaco farò in modo che l’amministrazione comunale diventi protagonista di questo necessario cambiamento. Coniugare le necessità di cambiamento e trasformazione positiva con gli urgenti provvedimenti necessari per il superamento della crisi economica sarà la metodologia di governo della nostra amministrazione.

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