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Il tempo avanza inesorabile, ma le forze politiche traccheggiano forse in attesa di alleanze improbabili o semplicemente perché politica essendo divenuta spettacolo ha bisogno di suspance per attirare l’attenzione. Del resto pensare da andare da soli il rischio è alto, poiché per effetto della legge elettorale il numero degli eletti in consiglio comunale è drasticamente ridotto (11 per la maggioranza con il sindaco e 6 per la minoranza). Per le forze piccole guadagnarsi il seggio è un’impresa se non si alleano. E così se si escludono la lista civica “Voi con noi” con candidato a sindaco Enrico Montani e la Lega nord con Silvia Scurati, che hanno definito un profilo chiaro tutti, gli altri sono alla ricerca di alleanze. Il Pdl al momento naviga a vista in attesa che si chiarisca il quadro nazionale (ma ci sono divergenze in via di definizione fra i big del partito Roberto Pirota e Claudio Burani da una parte e Roberto Lonati dall’altro), che  poi deve guardarsi dalla concorrenza dell’ex sindaco Monica Gibillini (neopromossa nel suo posto di lavoro in Regione), la quale, se si dovesse presentare (ma c’è lo scoglio della raccolta delle firme e dei candidati da trovare) più per consumare una sorta di vendetta a freddo nei confronti degli ex partner che altro, pescherà nel suo stesso bacino elettorale. 
Tuttavia il Pdl non ha molte alternative all’alleanza con il Carroccio e stavolta non in posizione di forza come nella passata legislatura. Io amo Bareggio è alla ricerca di una nuova collocazione e i contatti con il Partito democratico non sembra che siano al momento andati a buon fine, ma tutto lascia presumere che alla fine trovino la quadratura del cerchio. Secondo indiscrezioni l’unico nodo da sciogliere sarebbe un punto programmatico: le coppie di fatto. Un dettaglio che non sembra insormontabile, ma al momento costituisce un ostacolo. Tuttavia un’eventuale alleanza con Io amo Bareggio precluderebbe un allargamento della compagine a sinistra. 
Quale possa essere il vantaggio in termini numerici per il Pd non è chiaro, ma nel partito  si ragiona che un’alleanza con Io amo Bareggio sarebbe utile per ringiovanire l’immagine e dare un’impressione di apertura con ricadute elettorali positive.  Ma che farà l’arcipelago della sinistra (Rc, Verdi, Sel?). Presenterà una propria lista e chi candiderà (Simone Baroni?). Intanto il Pd ha lanciato un invito alla società civile a farsi avanti per impegnarsi direttamente nella vita amministrativa cittadina. 
Da qui l’appello a chi volesse proporsi o essere proposto per uno dei 16 posti che andranno a costituire la lista, che il Pd presenterà per le prossime elezioni comunali 2013, a rivolgersi alla sede del circolo in piazza Cavour, nelle mattinate di martedì, giovedì e domenica, per richiedere l’apposita modulistica a cui allegare anche il curriculum vitae. Un modo per rilanciare e dare smalto alla compagine che è guidata dal candidato sindaco, vincitore delle primarie, Giancarlo Lonati.
Il Movimento 5 Stelle si è posto il termine del 20 gennaio per fare il punto sui possibili candidati alle elezioni amministrative, ma si parla di Flavio Ravasi come candidato sindaco. 
Si parla anche della discesa in campo di Felice Belloli con in lista  alcuni medici di base che avrebbero dato il loro Ok.
Infine il gruppo Vivi Bareggio, costituito da Paolo Pedroli, che essendo alla ricerca di una propria identità, dopo aver vissuto tante, s’è inventato questo comitato per sparigliare le carte. Non è il massimo per chi nella passata tornata elettorale è stato candidato sindaco del centro-sinistra. Ma i tempi cambiano…
Aggiornato il 24 dicembre 2012.

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