Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Marco Gibillini
Io amo Bareggio quand’era al governo del paese era quasi impercettibile, ma adesso che non ha neppure rappresentanza in consiglio comunale sorprende per grinta e capacità propositiva. Infatti con il suo ex assessore Marco Gibillini prova in questa nota che pubblico a “smontare”  il bilancio della giunta Colombo.  Finalmente col bilancio del 2020-22 si scoprono le vere “capacità” di questa amministrazione. Come prima cosa, pur avendo in cassa 5 milioni di euro hanno pensato di far quadrare i conti (annuali) dell’amministrazione caricando 1.600 cittadini con l’addizionale Irpef di 100 euro all’anno (minimo 80, massimo 120), soprattutto una fascia di cittadini che non si può certo dire benestante. Con l’abbassamento della soglia di esenzione da 15.000 euro a 10.000 di reddito annui incamerano 160.000 euro in più, alla voce dell’addizionale Irpef, ovvero un incremento dell’8% dell’addizionale Irpef. La precedente amministrazione aveva abbassato l’addizionale del 3%, alzando la soglia di esenzione da 13.000 a 150.000 euro.

Altra scelta dell’amministrazione riguarda il ricarico della tassa dei rifiuti. Un incremento globale del 5.5% in un anno si potrebbe considerare fisiologico, ma la precedente amministrazione nel suo mandato ha prodotto un decremento complessivo del 15% (considerando preventivo 2013 contro preventivo 2018). Il reale problema sulla Tari riguarda il giochino di caricare ancora di più negozi e aziende favorendo le famiglie. Ovvero a fronte di un incremento medio dell’11% in 2 anni, l’amministrazione ha scelto (2 volte) di aumentare dell’8% le famiglie e di ben il 18% le aziende e i negozi (variando il rapporto di distribuzione da 65%/35% a 63%/37%). Ma questa amministrazione non era per gli esercizi locali? Un incremento davvero notevole considerando che spesso le aziende smaltiscono i rifiuti con aziende specializzate in base all’attività che svolgono. Arriviamo all’introduzione di un nuovo balzello sempre col nuovo bilancio, e sempre prevalentemente a fasce più deboli. In questo caso si parla di anziani e di orti, stiamo parlando di 40 euro annuali, che per chi coltiva qualche metro di terra messogli a disposizione del comune ora deve pagare. Ormai i risparmi che i pensionati possono avere con questa attività vengono del tutto vanificati da questa nuova tassa, sicuramente sproporzionata rispetto all’affitto di terreni agricoli. Qualcuno giustifica che questi aumenti sono legati a nuove gare, in realtà di nuove gare ve ne sono ogni anno, in media scadono ogni 5 anni, eppure l’amministrazione precedente non ha aumentato né tariffe né tasse, anzi le ha diminuite (Tari e Irpef), e si trovava in un periodo di crisi peggiore. Un buon amministratore dovrebbe sapere che verso fine anno (novembre) si liberano alcune cifre per imprevisti che non si verificano o per attività che vengono rimandate, per cui in un comune come il nostro si recuperano 200/300.000 euro che possono essere utilizzati per coprire eventuali capitoli in sofferenza. A proposito di nuovi bandi attendiamo la gara dei rifiuti per il prossimo anno e vedremo se riusciranno a risparmiare come noi (15%), in realtà sarei felice se solo mantenessero il nostro risultato. Veniamo ora alla nota più dolente ovvero alle prospettive di sviluppo di questa amministrazione. Guardando quanto fatto da questa amministrazione in questo anno e mezzo e quanto è messo a bilancio triennale come opere pubbliche possiamo vedere che a parte i tanti rattoppi delle strade nei 3 anni (forse), vi è previsto un solo progetto di una via (Santo Stefano) e qualche pista ciclabile, ma ancora tanto per le feste e le associazioni ovvero la casa delle associazioni e l’area feste. Il problema è che queste due “opere” sono finanziate attraverso un nuovo mutuo di 950.000 euro. Speriamo riescano a sostituire il mutuo con risorse proprie visto che ci sono. In passato le precedenti amministrazioni avevano estinto i mutui perché gli interessi e le rate finivano (per gli anni seguenti) sulle spese correnti ovvero andavano togliere risorse a servizi e attività. Un buon amministratore deve saperlo, e se ha a disposizione del capitale lo utilizza. Il rapporto con la precedente amministrazione è imbarazzante, non vi è progettualità seria. La precedente amministrazione ha rifatto tre vie, riprogettate, non solo asfaltate (San Protaso, Crispi e Gallina), ha riqualificato la scuola a San Martino (togliendo la caldaia a gasolio e non solo). Ha chiuso gli ultimi mutui. Ha valutato che volto viabilistico dare al paese in particolare come snellire la viabilità sulla statale 11. Ha operato per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica arrivando alla chiusura del bando con tre aziende ammesse. Questa amministrazione non solo ha cancellato quel bando, ma non ha messo neppure in programmazione l’intenzione di farlo (emendamento al Dup). Eppure con 5 milioni di euro poteva fare in proprio l’attività di sostituzione dei Led e con i 260.000 euro risparmiati all’anno, altro che aumento, l’addizionale Irpef, si sarebbe potuta pure diminuire. La “capacità” di questa amministrazione è quella di far pagare le feste e i “favori” alle associazioni (la casa delle associazioni e i vari contributi) ai cittadini più deboli (anziani e con i redditi bassi)!

Lascia un commento