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Marco Gibillini
Un anno è trascorso da quando si è insediata l’amministrazione Colombo. Un tempo sufficiente, a giudizio dell’ex assessore Marco Gibillini (Io amo Bareggio) per fare il punto della situazione anche in qualità di ex amministratore alle politiche finanziarie. Non solo. Il suo auspicio che altri suoi ex colleghi facciano altrettanto guardando i propri aspetti di mandato. E in questa nota che pubblico tira le somme del primo anno dell’amministrazione Colombo.  Il confronto in ambito finanziario è impietoso, a fronte di una riduzione e contenimento delle tasse e tariffe dell’amministrazione Lonati si hanno incrementi di tasse e tariffe già nel primo anno di mandato Colombo, nonostante una maggiore disponibilità di risorse finanziarie. Nel dettaglio, nel primo bilancio della nuova amministrazione sono stati reintrodotti i costi di segreteria per i certificati anagrafici, inoltre l’aumento della Tari (fisiologico), è stato caricato principalmente su aziende e negozi (aumento dell’8% in un anno).

A maggio 2019 hanno introdotto la variazione del regolamento per gli orti comunali inserendo una quota annuale di iscrizione, in consulta hanno parlato di 40 euro per pochi metri quadrati, con la stessa cifra considerando il prezzo medio di affitto di un terreno agricolo del 2017 in Lombardia siamo attorno ai 500 metri quadri (un’area quadrata di 22 metri per lato). Cosa ha fatto l’amministrazione Lonati nei 5 anni precedenti? Nell’introduzione della Tasi ha inserito forti sgravi per le famiglie (primo anno di 25.000 euro e il secondo di 75.000 euro). E’ stata citata da Luca Orlando ne “Il sole 24 ore” a marzo del 2015 come uno dei Comuni virtuosi per aver alleggerito il carico fiscale delle aziende e negozi (Imu/Tasi).    Con il cambio delle aziende che si occupano della raccolta rifiuti ha prodotto un decremento della Tari del 15%, guardando dall’inizio a fine mandato siamo passati da un costo di 2096 del 2013 a 1774 del 2018 (in migliaia di euro) Nel 2017 abbiamo tolto l’addizionale comunale a più di 600 cittadini hanno avuto un risparmio superiore a 100 euro all’anno. Nel 2018 ha tolto il rimborso per i certificati anagrafici, anche nell’ottica di un efficientamento dei processi della macchina comunale. Tutto questo mantenendo le tariffe dei servizi invariate per 5 anni e garantendo la democrazia e la possibilità d’esercizio dei compiti dei consiglieri comunali. Già perché con l’amministrazione Colombo le funzioni di controllo e capacità di intervento dei consiglieri comunali sono state notevolmente ridotte. Già dal primi incontri in commissione finanza non sono più stati distribuiti i dettagli dei conti sui singoli progetti, rendendo difficoltosa la possibilità di introdurre proposte. Inoltre a maggio 2019 è stato modificato il regolamento del settore finanziario impedendo di fare emendamenti alle variazioni di bilancio in consiglio comunale. Con l’ultimo consiglio comunale sono state tolte consulta dei servizi sociali e commissione cava. Finora non si tratta di grandi incrementi sul fronte di tasse e tariffe, ma sono solo un “segnale” di scarsa attenzione per l’aspetto finanziario, comunque in contro tendenza rispetto ai 5 anni precedenti. Nel giro di un anno ci sarà da pensare a chi affidare la gestione dei rifiuti e il nuovo bando potrà “regalare” delle riduzioni o degli incrementi a tutti i cittadini. Invito l’amministrazione a fare molta attenzione alla preparazione del bando così delicato in quanto fondamentale per poter invertire la loro tendenza; sono del parere che non sia necessario tagliare i diritti dei consiglieri e cittadini per amministrare bene.

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