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Silvia Scurati
Salvare imprese in crisi e lavoratori non è facile, ma con la proposta di Silvia Scurati (Lega), consigliere regionale, è ora un’operazione più fattibile. Infatti proprio oggi è stato approvato  in consiglio regionale l’ordine del giorno presentato da Scurati che impegna la giunta a sostenere quei processi di rigenerazione delle imprese conosciuto anche come workers buyout, letteralmente lavoratori che rilevano un’azienda. “Una formula grazie a cui da diversi anni anche in Italia -spiega Scurati– è possibile salvare attività e dipendenti alle prese con la crisi della propria azienda. Un fenomeno che permette di rilevare l’impresa a rischio, trasformando gli ex addetti in manager. Già Regione Lombardia nell’aprile 2019 Regione Lombardia, in collaborazione con Finlombarda Spa, ha aperto un bando del valore di 10 milioni di euro, denominato Fondo per il sostegno al credito per le imprese cooperative, che riconosce tra i possibili destinatari anche le imprese rilevate dai workers buyout.”

Scurati ricorda come quanto sarebbe vantaggioso per lo Stato alzare la soglia di investimento per quegli addetti che vogliono provare a salvare la propria impresa, allargando così la capacità di salvaguardia non solo dell’occupazione ma dello stesso valore produttivo di un’impresa. Le imprese rinate attraverso interventi di workers buyout hanno un tasso di mortalità decisamente molto basso. Lo confermano i dati: escluse le cessazioni d’ufficio, tra il 2013 e il 2018, la percentuale di sopravvivenza delle cooperative nate con queste formule risulta pari all’80,41 per cento. “Serve -conclude Scurati– cambiare prima la cultura della tutela per dare spazio a una formula che premia soprattutto il salvataggio delle piccole aziende, quelle per cui in genere un grosso investitore privato non si scomoda. Mentre i lavoratori più anziani possono contribuire al rilancio anche attraverso la propria Naspi, ad esempio, per i più giovani servono strumenti finanziari diversi che l’ente sta mettendo a disposizione proprio per agevolare anche chi non ha risorse accumulate.”

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