L’amministrazione comunale, dopo la bocciatura della mozione di sfiducia, ha ripreso regolarmente la sua attività.
E così in questi giorni è impegnata a definire il piano di governo della città con le opportune correzioni e integrazioni in vista dell’approvazione entro la fine dell’anno. Intanto sulla mozione di sfiducia è da registrare la precisazione dell’assessore Danilo Patanè.
“Su quasi tutti i media e giornali -puntualizza Patanè– è apparsa la notizia che la sfiducia al sindaco non è passata per la differenza di un solo voto, ossia 9 contro 8. Il che fa sembrare che il sindaco sia stato salvato per un solo voto.
Ma in realtà quello che i semplici numeri dicono non corrisponde con quanto statuisce la legge in materia. Infatti per approvare la mozione sarebbe stato necessario, come previsto dalla legge, il raggiungimento del quorum di undici consiglieri a favore, ossia la maggioranza qualificata, la quale però non è stata raggiunta. Non siamo quindi in piedi per un voto soltanto… come invece si evince dalla cronache giornalistiche che sono state divulgate”.
Per quanto riguarda il sindaco Alfredo Celese non si hanno novità. Si sa solo che il suo avvocato Giorgio Bonamassa è impegnato a definire gli atti per la revoca degli arresti domiciliari.

Grazie assessore Patanè. Ora posso fare sonni tranquilli.