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E’ stata inaugurata questa mattina, sabato 8, la nuova ala dell’asilo nido, ben 180 mq, in grado di ospitare 20 bambini dai 2 ai 3 anni.
 Una novità che non solo annulla la lista di attesa, ma garantisce il servizio a rette dimezzate.  Al taglio del nastro era presente anche don Saulo che ha benedetto il locale che ospiterà i piccoli alunni.
L’ampliamento dell’asilo nido consentirà di avviare in via sperimentale,  già da quest’anno scolastico,  il progetto “Classe primavera”. Un progetto  fortemente voluto da tutta l’amministrazione comunale, che ha mantenuto la promessa fatta fin dalla campagna elettorale, per dare una risposta concreta in questo momento di particolare crisi economica alle famiglie. Una scelta ponderata anche alla luce dei dati  relativi alle liste di attesa degli ultimi anni e ai costi che avrebbe dovuto sostenere la comunità cornaredese solo per la gestione di una nuova struttura:  circa 330 mila euro annui  già detratte dalle rette.
“Costruire un asilo ex novo, scelta che il centro-sinistra ha sempre sostenuto, sarebbe stato antieconomico soprattutto in un momento di crisi  come quella che stiamo attraversando -ha spiegato il sindaco Luciano Bassani-.  Da una parte c’è  il Governo che chiede di tagliare e razionalizzare la spesa pubblica, dall’altra il numero davvero  irrisorio di bambini che avevamo in lista  di attesa, grazie anche ai 58 mila euro che abbiamo ottenuto dalla Regione per gli accreditamenti nei nidi privati.
La nuova classe primavera è senza dubbio  la soluzione migliore che potevamo mettere in campo, perché ci permette di avere altri 20 posti a disposizione e di abbattere del 50 per cento circa  il costo della retta dell’asilo nido a carico delle famiglie. Vorrei ringraziare l’assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti, che ha seguito i lavori e ha reso possibile realizzare in tempi strettissimi la struttura. E un ringraziamento ai nonni per il prezioso contributo che danno ogni giorno alle famiglie prendendosi cura dei propri nipotini”.
La particolarità della “sezione primavera”, infatti,   consiste nell’offerta di  un servizio per la prima infanzia (bambini di età compresa tra i 2 e i 3 anni) i  cui costi sono sostenuti in parte dalle famiglie e in parte con l’integrazione di risorse comunali (che saranno oggetto di richiesta un ulteriore contributo regionale) per rispondere alle esigenze lavorative delle famiglie, delle giovani coppie, soprattutto delle mamme.
“Per noi  questa è una giornata importante – ha aggiunto l’assessore alla pubblica istruzione, Sonia Cagnoni – siamo riusciti a mantenere fede ad una promessa fatta in campagna elettorale e in cui abbiamo sempre creduto. Grazie a questi 20 nuovi posti  daremo la possibilità a molte mamme, che per via del costo delle rette avrebbero lasciato il lavoro, di proseguire nella loro attività, conciliando famiglia e vita professionale. Inoltre con la nuova struttura abbiamo creato nuova occupazione per le insegnanti della sezione sperimentale. Faccio presente che ad oggi, grazie alla nuova struttura, ci risultano  14 posti liberi negli asili nido comunali. A dimostrazione che i numeri ci davano ragione, un nuovo plesso per la prima infanzia non è al momento necessario”.
L’ampliamento dell’asilo nido è stato realizzato seguendo le norme del risparmio energetico in classe A e consentirà al Comune di spendere il minimo indispensabile per riscaldamento e corrente elettrica.

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