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Il bilancio 2012 e è stato approvato, anche se con ritardo e con la pantomima dei giovani padani, che alla fine hanno innestato la marcia indietro con la stessa disinvoltura con cui avevano minacciato di far cadere la giunta Bassani.
Tuttavia la seduta ha dato l’opportunità all’opposizione (Pd) di avanzare delle proposte, che naturalmente sono risuonate come voce nel deserto, tranne qualcuna (amianto) che è stata accolta.
Proporzionalità dell’addizionale Irpef: siccome colpisce direttamente i redditi da lavoro sarebbe stato opportuno graduarla, mentre l’amministrazione l’ha portato per tutti dal 6 all’8 per mille;
Piani urbanistici a crescita zero per preservare il suolo e le aree agricole, soprattutto oggi che il mercato immobiliare è fermo per effetto della crisi non è necessario costruire case nuove, sarebbe invece necessario concentrarsi solo sull’esistente.

Creazione di un fondo per le famiglie con portatori di handicap. L’attuale fondo è stato pressoché azzerato e per questo sarebbe necessario dare un aiuto a queste famiglie che un lavoro non possono cercarlo perché devono assistere i propri cari.
Variante alla Statale 11 per interdire il transito di mezzi pesanti e non lungo il centro abitato di San Pietro all’Olmo;
Parchimetri nelle zone centrali di Cornaredo e San Pietro all’Olmo per scongiurare che chi lavora in centro lasci tutto il giorno la macchina parcheggiata a pochi metri dall’ufficio, confidando sul fatto che i vigili sono impegnati altrove.
Pedonalizzazione del centro storico di Cornaredo con l’accesso solo ai residenti.
Tariffa puntuale per la determinazione della tariffa rifiuti in modo da premiare chi è più virtuoso e fa bene la raccolta differenziata.
Apertura di un dibattito su Expo 2015, perché quella che può essere un’opportunità importante per Cornaredo non si trasformi in un fallimento per mancanza di progettazione e di regia condivisa con gli altri Comuni del Rhodense.
Wi-Fi gratuito subito nei luoghi pubblici più importanti per consentire il libero accesso a Internet nei parchi, nelle piazze e nelle biblioteche.
Creazione di una white list delle aziende che si occupano della rimozione dell’amianto in modo da dare ai privati di Cornaredo che devono rimuoverlo la possibilità di avere prezzi convenzionati;
Prolungamento dell’apertura delle biblioteche per consentire ai ragazzi di non recarsi a Milano per studiare tutto il giorno, ma di rimanere nella propria città.
Un asilo nido da costruire non per l’immediato, ma da programmare negli anni futuri per permettere alle donne di poter lavorare sapendo di lasciare il loro bambino in buone mani.
Non spostare la sede della polizia locale da San Pietro all’Olmo in via Pisacane per mantenere un presidio istituzionale a San Pietro all’Olmo.
2 thoughts on “CORNAREDO Pd, la città che immagina e che vorrebbe realizzare”
  1. La variante alla Statale 11 è assolutamente necessaria e i tre Comuni interessati (Cornaredo-Bareggio-Sedriano) devono essere indotti a riprendere in considerazione il progetto abbandonato dall'Amministrazione provinciale PdL-Lega e spingere perchè sia rifinanziato e realizzato.

  2. La proporzionalità nell'addizionale Irpef rischia di avere un effetto contrario visti i redditi che dichiarano certe categorie come i gioiellieri etc. Meglio sarebbe differenziare l'IMU almeno lì si lavora sul patrimonio reale…

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