La direzione di marcia intrapresa dall’amministrazione comunale di centrodestra non piace al Partito democratico. Infatti, a suo giudizio, “durante il consiglio comunale del 19 dicembre scorso ha approvato il bilancio triennale 2025-2027, segnando una chiara direzione: l’assenza di partecipazione, l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente e un progressivo aumento delle tariffe per i servizi essenziali a carico delle famiglie. Il bilancio, presentato nella seduta precedente in soli 42 secondi, evidenzia una mancanza di coinvolgimento della cittadinanza e dei diversi attori locali. Nel programma elettorale del sindaco D’Urbano si parlava di partecipazione e di una ‘nuova idea di città, ma i fatti raccontano tutt’altro”. Non è tutto. “Abbiamo più volte richiesto – aggiunge – l’istituzione di commissioni comunali e la riattivazione della consulta dello sport e continueremo a farlo. Finora dalla maggioranza sono arrivate solo risposte parziali e poco chiare”.
E ancora. Come Partito Democratico, abbiamo presentato tre emendamenti con proposte concrete per aiutare le famiglie e migliorare i servizi comunali:
• Riduzione delle rette per i centri estivi e del costo dei buoni pasto della refezione scolastica per i figli successivi al primo, coprendo i costi (20mila euro per i centri estivi e 30mila euro per la refezione scolastica) con una riduzione delle indennità di sindaco e assessori. Emendamenti non discussi per questioni tecniche, senza però che la giunta si prendesse carico delle esigenze che abbiamo fatto emergere.
• Incremento degli orari di apertura della biblioteca di San Pietro all’Olmo, ripristinando i livelli precedenti al commissariamento e coprendo i costi (4.200 euro) con una riduzione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e degli emolumenti alla presidente del consiglio comunale. Anche questa proposta è stata respinta.
Sottolineiamo che sindaco e giunta potevano decidere di non applicare (in toto o in parte) gli aumenti delle indennità previste dalla legge finanziaria del 2022. Nel bilancio triennale non sono previsti aumenti tariffari per il 2025, ma dal 2026 inizieranno rincari significativi:
• Servizio mensa: +5% nel 2026 e +3% nel 2027.
• Scuolabus: aumenti medi del +10% nel 2026 e ulteriore +10% nel 2027.
• Asilo nido e classi primavera: +7% nel 2026 e ulteriore +7% nel 2027.
A questo si aggiunge l’utilizzo di ben 840 mila euro di oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente, una scelta miope che dimostra l’assenza di una visione di lungo periodo per lo sviluppo di Cornaredo.
