Non se l’aspettava neppure lui che sarebbe stato espulso senza che fosse prima sentito dagli organi federali del partito, ma è andata diversamente.
Infatti Adelio Pivetta, vicesindaco in carica, è stato cacciato dalla Lega nord senza che gli sia stata data la possibilità di chiarire e spiegare le ragioni per le quali non si era uniformato al diktat del partito di lasciare il 26 settembre scorso la giunta come avevano fatto i suoi due colleghi, Roberto Franchetti ed Helga Giordano.
Il partito allora non condividendo le decisioni in merito all’operazione Villa Colombo ha ordianto agli assessori leghisti di dimettersi. Pivetta ha resisto all’imposizione con il risultato di farsi oggi cacciare.
Tuttavia l’espulsione è per certi versi anomala, poiché secondo lo statuto leghista per gli iscritti con oltre 10 anni di militanza l’espulsione passa dagli organi nazionali previo l’audizione dell’interessato.
Nella circostanza il passaggio è stato completamente saltato, pur essendo Pivetta un militante di vecchia data.
Ma il Carroccio evidentemente ha voluto fare un’azione di forza per dimostrare che le insubordinazioni vengono punite implacabilmente. Nessuno può cavarsela a buon mercato se non si rifugia sotto le ali del partito-padrone. Del resto se non fosse andata così avrebbero perso la faccia i dirigenti che avevano promesso l’estromissione di Pivetta all’indomani della sua affermata volontà di non lasciare la giunta.
Pivetta, che da subito aveva detto che “avrebbe continuato a portare il fazzoletto verde”, sembra orientato a fare ricorso. La sua esclusione dalla Lega nord non è comunque destinata a incidere sul suo ruolo di amministratore e continuerà quindi a mantenere la carica di vicesindaco.

Ma lui non si arrende …
The Padan – Il filme evento dell'anno.
Da aprile solo nei migliori cinema.
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Ma che cos'è
quel nodo in gola che mi assale
che cos'è
Sei qui con me
e questa assurda solitudine perché
Ma che cos'è
se per gli aironi Il volo è sempre libertà
Perché per noi
Invece c'è qualcosa dentro che non va
che non va
Nostalgia, nostalgia canaglia
che ti prende proprio quando non vuoi
Ti ritrovi con un cuore di paglia
e un incendio che non spegni mai
Nostalgia, nostalgia canaglia
di una strada, di un amico, di un bar
di un paese che sogna e che sbaglia
ma se chiedi poi tutto ti da
Lui voleva spiegare, ma ha impiegato un sacco di giorni per tradurre il pivapensiero dal dialetto lombardo all'italiano ! Purtroppo è andato fuori tempo massimo: peccato.