La traumatica rottura dell’alleanza fra Pdl e Lega nord non poteva non suscitare puntute polemiche.
Infatti il Pdl, alias Insieme per la libertà non ci ha impiegato molto per randellare il Carroccio, reo, a suo giudizio, di aver proposto un programma elettorale copia conforme a quello elaborato dal partito a livello nazionale.
“Il programma elettorale presentato su Internet e all’ufficio elettorale dalla Lega nord vittuonese -accusa Insieme per la libertà- è esattamente quello che i signori Marelli, Tabacco, Tolettini, Spinnato, Quaglia, Maccarini e Anvar (gente che sta a Roma?, che però quando fa comodo non è “ladrona”) hanno scritto per loro e per tutti i Comuni”.
Troppo per non mettere il dito nella piaga. Per Insieme per la libertà è incomprensibile che un partito come “la Lega nord si dichiari aderente al territorio, vicino agli elettori, difensore dell’ambiente e del bene dei cittadini”, ma è “in realtà un fantoccio verde che ha fame di poltrone e incarichi”.
La Lega vittuonese, a suo sprezzante giudizio, è un “gruppo di persone che non è neanche in grado di scrivere un programma elettorale con la propria testa e ascoltando i propri cittadini”.
Il Carroccio respinge naturalmente al mittente le accuse, che trova dettate solo da frustrazione per l’interruzione della coalizione.
Se il buongiorno si vede dal mattino… è solo un assaggio dello scontro da qui al voto.
Enzo Tenta ma …gna a fà!