Le elezioni comunali si svolgeranno a fine febbraio, ma, nonostante la scadenza ravvicinata, gli schieramenti allo stato sono tutt’altro che bell’e definiti.
Anzi sono solo in un stato per così dire grezzo. Mancano le finitue.
Certamente l’architettura nelle grandi linee s’intravede già, ma restano sullo sfondo parecchie incognite che rendono il quadro, se non confuso, abbastanza differenziato e complesso e perdipiù dagli esiti molto molto incerti. Sì, perché se si esclude che il Pd con le primarie ha già il suo candidato sindaco in Giancarlo Lonati, la Lega nord in Silvia Scurati e nella lista civica “Noi con voi” in Enrico Montani che è lanciato alla conquista del municipio da ben 500 firme, tutto il resto è in alto mare.
Non è poco. Anzi è decisivo per determinare il successo di questo o di quell’altra forza politica. Intanto non è chiaro come il Pdlsi collochi essendo rimasto spiazzato dalla decisione del Carroccio di giocare d’anticipo con la candidatura di Scurati. Non solo. Il Pdl oggi a Bareggio non si che consistenza possa avere e da chi possa essere rappresentato e con chi allearsi. Certamente non veleggia con il vento in poppa. Il suo leader più prestigioso e di lungo corso Roberto Lonati ha confidato alla stampa che è pronto a lasciare il partito nel caso che Berlusconi si candidasse. Se dovesse accadere sarebbe un duro colpo per il Pdl che già soffre del suo. Lonatiha anche aggiunto che è sensibile alle realtà civiche per cui resterà saldamente nella scena politica cittadina. Poi c’è l’ex sindaco Monica Gibillini che non avendo digerito la brutta defenestrazione vuole essere della partita con una sua lista (ma riuscirà a trovare i candidati?) se non altro per far perdere i suoi ex partner. Io amo Bareggio è in attesa di vedere il da farsi, ma il suo potenziale rispetto alla passata tornata non pare rafforzato. Il Pd per adesso è solo, ma sta lavorando per creare un’alleanza larga che per quanto ampia possa essere appare difficile che fuoriesca dai confini del centrosinistra a meno che voglia puntare alle primarie di coalizione per attrarre forze civiche.
Un’eventualità che non è all’ordine del giorno. Una scheggia impazzita è Paolo Pedroli che non è da escludere che scenda in campo con una propria lista. Poi c’è il Movimento 5 Stelle che è in contatto con la lista “Voi con noi”, ma non è detto che si concretizzi in un’alleanza organica. L’unica forza politica che sembra avvantaggiata essendo ben strutturata è “Noi con voi”, che non nasconde la speranza di lasciare al palo gli avversari.
Con un quadro politico a due mesi e poco più dalle elezioni così vago è davvero un rebus e aperto a qualunque risultato. Basta che una forza politica si allei con l’uno o con l’altro. Così è (se vi pare)… Non è il massimo, dopo la fine traumatica della legislatura. Tuttavia è forse vero che “ci vuole un grande caos per partorire una stella danzante”.
