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Il neoassessore alla comunicazione Silvia Bona avrà tanto da lavorare se vuole veramente riorganizzare la macchina amministrativa e onorare la delega. 
Sì, perché la burocrazia comunale, stando alle performance esibite in questo primo mese del nuovo corso amministrativo, ha davvero bisogno di un’energica sveglia per cambiare passo e adeguarsi ai ritmi della comunicazione. 
Non è ammissibile pubblicare con quasi 9 mesi di ritardo, quando peraltro sono cambiati gli inquilini del municipio, la delibera riguardante le esternazioni pubbliche dell’allora sindaco Monica Gibillini, che sono successivamente culminate nello scioglimento del consiglio comunale.

La seduta consiliare in questione si è tenuta il 22 novembre 2012 e la delibera è stata pubblicata il 26 giugno 2013 ed è rimasta in visione sino a oggi, 11 luglio. Un ritardo a cui neppure le attenuanti generiche, che pure si concedono a tutti, merita, visto anche che la delibera consta di appena 8 righe (555 caratteri con gli spazi) e perdipiù la trascrizione degli interventi (9 mesi per riprodurli non sono troppi?), essendo la seduta segreta, accessibile solo agli organi e ai soggetti aventi titolo per forza di legge. Più o meno è stata battuta una lettera alfabetica al giorno. Uno sforzo da fiaccare anche il più gagliardo virgulto. Del resto che la burocrazia fosse tarda alle novità si è visto da subito, allorché   ha impiegato quasi un mese per aggiornare il sito comunale con il nome del nuovo sindaco. Un record di lentezza. Se il buongiorno si vede dal mattino… è già tempo di intervenire per riavviare le lancette dell’orologio prima che sia troppo tardi.

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