L’assessore Silvia Bona lascia o concilia? Fuor di metafora si metterà d’impegno per riorganizzare per quel che è possibile la macchina amministrativa o lascerà che vada come sempre è andata? Un interrogativo non proprio pellegrino per via delle deleghe (efficienza ed efficacia organizzativa) che si ritrova in mano e che sono strategiche per migliorare la funzionalità dell’apparato burocratico comunale. Sinora il suo bilancio è stato fallimentare: un po’ per l’inesperienza, un po’ per le difficoltà di gestire la macchina amministrativa che è regolata da una giugla di norme e leggi. Certamente ci ha messo del suo quando non ha detto nulla o peggio non si è neppure resa conto che confermare per il biennio 2013/2014 i dirigenti di settore al loro posto sarebbe stato come legarsi le mani. Ma ormai è acqua passata, anche se resta aperto il problema.
Tuttavia potrebbe rimediare in qualche modo se invece di isolarsi nel “palazzo” collaborasse con il gruppo che l’ha indicata nella carica di assessore. Le ultime indiscrezioni dicono che si è convinta di confrontarsi con il gruppo per schiarire le idee, capire bene la complessità dei problemi, affrontare con l’approccio e il piglio giusto le questioni che sono sul tappeto. Lo farà e soprattutto riuscirà a far sì che l’apparato burocratico risponda agli amministratori e ai cittadini e non a se stesso? Non resta che attendere nella speranza che non sia come aspettare Godot…
