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Il compito dell’assessore Silvia Bona a dare efficienza e funzionalità alla macchina amministrativa resta arduo, se non impossibile, ma qualche timido segnale di cambiamento incomincia a intravedersi all’orizzonte. 
Sì, perché stavolta l’amministrazione comunale non si è arresa alle solite e consolidate ragioni burocratico-amministrative del funzionario di turno che non si sarebbe potuto fare niente per adottare un provvedimento che non era contemplato dalla sua programmazione. 
Infatti se avesse dato retta al funzionario, che non ha esitato a frapporre osservazioni in barba alle evidenti esigenze sociali, i tagli all’asilo nido sarebbero rimasti così come stabilito disinvoltamente dal commissario prefettizio.
Invece gli ha ricordato che gli indirizzi li dà la giunta e non già gli apparati comunali, com’erano evidentemente abituati da troppo tempo in municipio, e così sono state raccolte le adesioni per 60 posti. Ma non è mancato il colpo di coda. Il funzionario si è adeguato, ma anzichè attivarsi con l’ufficio finanziario per la copertura economica del servizio ha chiesto che fosse la giunta a farlo.  Un’altra stranezza dell’organizzazione della macchina amministrativa che è indispensabile correggere, se non altro per velocizzare l’iter, la circolazione delle informazioni e l’adozione delle misure. Per esempio è inammissibile che da quando la giunta deliberi a quando le sue decisioni vengono pubblicate sul sito comunale passino parecchie settimane. 
Urgono interventi radicali per dare rapidità ai processi amministrativi e ridare sprint a mentalità abituate da troppo tempo ad adagiarsi nell’inerzia. 
Arriveranno?
One thought on “BAREGGIO Quando il decisionismo della giunta Lonati mette le ali alla burocrazia”
  1. Questo post è stato pubblicato nel pieno del dibattito sulla questione dell’Asilo Nido Comunale, tema estremamente complesso sia per gli elementi in campo, sia per la pluralità dei punti di vista – tutti orientati in ogni caso a garantire nelle condizioni date il miglior servizio possibile -, sia, infine, perché ereditata da scelte del periodo di commissariamento che ne hanno vincolato la gestione e la promozione nei mesi strategici per l’organizzazione del prossimo anno scolastico.
    In questa prima fase, di fronte a tale complessità, l’Amministrazione si è impegnata a raccogliere nel modo più completo tutte le informazioni al fine analizzare gli scenari possibili ed individuare quello al momento più funzionale a garantire e rilanciare il servizio secondo i migliori standard di qualità. Ai funzionari è stato chiesto di presentare, sul piano gestionale, le ragioni a sostegno e le criticità di ciascuno scenario ipotizzabile. E questo è il compito che hanno svolto, puntualmente. Nessun merito e nessun demerito, dunque, in questa fase. Solo l’inizio di una collaborazione che, ci auguriamo, possa proseguire su questo tema come su tutti gi altri che ci troveremo ad affrontare con il comune obiettivo di lavorare per migliorare tutto ciò che c’è da migliorare e valorizzare ciò che di buono già c’è. Se, come ci auguriamo, la struttura amministrativa metterà le ali, sarà grazie al contributo di tutti i soggetti in essa coinvolti, ciascuno nell’esercizio professionale, coerente e rispettoso del proprio ruolo.

    Silvia Bona

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