Sinora l’amministrazione comunale era brillata più per immobilismo e beghe da cortile per un assessorato che non va giù alle liste civiche che per altro, ora, stando alla denuncia del Movimento 5 Stelle, anche per violazione al piano anticorruzione. Non è un bel salto di qualità, ma tant’è. Infatti, secondo il M5S, la nomina di un dipendente comunale al consiglio d’amministrazione all’Azienda trasporti scolastici (Ats) è in violazione al piano anticorruzione dell’ente che, proprio sulle nomine dei rappresentanti del Comune in società partecipate, prevede che venga utilizzata una procedura di selezione pubblica e trasparente e non una nomina diretta da parte del sindaco. Insomma, a sentire il M5S, il primo cittadino Giancarlo Lonati non ha rispettato le norme in materia e ora è stato deferito all’Autorità nazionale anticorruzione, oltre a quella del Comune stesso. Intanto in una nota il M5sS denuncia che “oltre al piano anticorruzione, la procedura di selezione è stata prevista da una delibera approvata dal consiglio comunale nella prima seduta di insediamento a giugno 2013. La cosa che ha destato i nostri sospetti è stata la fretta con la quale tale nomina è avvenuta. Infatti la sera prima, in consiglio comunale, lo stesso sindaco aveva detto chiaramente che era ancora in fase di definizione la procedura per la nomina, lasciando intendere che non ci fosse urgenza e che avrebbe reso nota la procedura di selezione più avanti. Il giorno dopo però, è avvenuta la nomina diretta del dipendente da parte del sindaco stesso. Abbiamo provato a chiedere spiegazioni nell’ultimo consiglio comunale, mediante un’interrogazione, alla quale però il sindaco non ha saputo fornire una risposta. L’intera vicenda ci preoccupa molto, considerato che nonostante ci siano norme e procedure chiare, approvate tra l’altro da questa stessa maggioranza, il sindaco possa nominare direttamente chi desidera. Trasparenza e legalità sono parole che rimangono sulla carta e che alla prova dei fatti vengono disattesi. Forse questa volta siamo di fronte semplicemente a una procedura non conforme messa in pratica per superficialità o ignoranza delle norme che regolano la materia, forse la persona nominata nel Cda dell’Ats è la persona migliore che si potesse scegliere, ma nessuno dove poter derogare a norme fondamentali come quelle che riguardano la trasparenza e la pubblicità degli atti. La trasparenza è l’unica arma che i cittadini hanno per controllare l’operato di chi li amministra per cercare di garantire il mantenimento della legalità. Purtroppo questo tipo di atteggiamento da parte dell’amministrazione ci vede costretti ad effettuare un esposto al responsabile per la prevenzione della corruzione del Comune e all’Autorità nazionale anticorruzione.
