Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Il marketing applicato alla politica, la partecipazione ridotta a un semplice clic online. Un esempio emblematico è offerto proprio in questi giorni dai lavori di riqualificazione della via Garibaldi. Infatti  il locale Movimento 5 Stelle, convinto che i cittadini si devono riprendere le istituzioni, ha pensato che il modo migliore per riappropriarsene fosse quello di mettere in rete un sondaggio per chiedere, come se si trattasse di un prodotto da vendere al supermercato, se i lavori in questione siano da fare o no. Un perfetto esempio di come la politica, preposta a decidere le sorti della comunità, si ritrovi derubricata a marketing in cui al posto dei consumatori vi sono i cittadini a cui strappare il consenso sulla base di un’impressione, di una suggestione, di uno stimolo emotivo. Insomma come un prodotto commerciale viene messo in circolazione sulla base del gradimento riscosso, previo apposite ricerche di mercato, così un’opera per essere realizzata, secondo i grillini, deve prima attendere l’Ok dai cittadini, che sono i “datori di lavoro” degli amministratori. Certo i cittadini vanno coinvolti, ma sicuramente non con un sì o un no che tutt’al più serve per indicare una tendenza. Ci vogliono ragionamenti, spiegazioni e approfondimenti per renderli partecipi realmente. Per i grillini locali un sondaggio basta e avanza ed è sufficiente per azzerare le decisioni assunte in consiglio comunale e nelle preposte commissioni in cui si è deliberato di riqualificare la via. Ma per misurare che cosa? Il gusto, la preferenza, la bontà del progetto… Non sarebbe meglio che incominciassero a pensare che i cittadini per poter scegliere con cognizione dovrebbero partecipare e confrontarsi in uno spazio che non sia quello virtuale? Sennò è come scrivere sulla sabbia…

Lascia un commento