Diversamente, la maggioranza ha preferito aumentare le voci di capitolo riguardante le attività culturali, giustificando il fatto che i soldi investiti sulla cultura non sono spesi invano. Condividiamo in parte il concetto, però rimaniamo perplessi su quali benefici possa portare un investimento di 10.000 euro sulla fiera zootecnica, che si svolgerà a settembre durante la festa patronale. Nell’attuale periodo di crisi è bene decidere di investire quei pochi fondi che si hanno a disposizione in settori realmente bisognosi. Le Pmi e i piccoli commercianti sono il motore della nostra economia; se cessassero le loro attività chi pagherebbe la quota da loro versata per le tasse? Dove reperiremmo i fondi per i servizi?”. Non è tutto. “Anche l’emendamento sulle famiglie sfrattate, ovvero di destinare contributi alle famiglie con affitti onerosi, è stato bocciato. “L’emendamento -aggiunge Cardillo– è stato rifiutato dai revisori di bilancio in quanto questi fondi derivano dalla Regione e non possono essere utilizzati per altre opere. Inoltre è paradossale che si utilizzi parte dei 20.000 euro destinati al rifacimento del parco in via Milano per preservare una pianta antica e bella come il noce del Caucaso. Mi sembra nasconda un controsenso il salvataggio di una pianta quando poi si avvalora un progetto come il campo pozzi che andrà a intaccare il nostro verde pubblico”.
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CORNAREDO Cardillo (M5S): “Pmi e commercio sono il motore dell’economia, ma la giunta preferisce investire nella fiera zootecnica”
Va bene investire nella cultura, ma quando la crisi morde forse è meglio non trascurare le imprese e il commercio che danno linfa all’economia. Il Movimento 5 Stelle, partendo proprio da questa semplice constatazione, ha proposto in sede di approvazione del bilancio degli emendamenti per rilanciare questi settori che più d’altri risentono della crisi. Ma senza successo, perché la maggioranza (Pd) non li ha accolti. La nostra proposta -spiega Marco Cardillo (M5S)– si basava su uno semplice spostamento di voci di spesa, che mettesse a disposizione delle Pmi circa 10.000 euro e per le iniziative al commercio locale circa 15.000 euro. Piccole cifre, che per qualcuno avrebbero significato molto.
