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Perché non approfittare della scadenza (31 dicembre 2014) degli appalti dei servizi di trattamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani per introdurre la tariffazione puntuale dei rifiuti? L’idea è del Movimento 5 Stelle che proprio per concretizzare il proposito ha presentato una mozione per “impegnare sindaco e giunta a prevedere, nel capitolato di gara del prossimo appalto, l’introduzione, anche in via sperimentale, di sistemi che permettano la tariffazione puntuale dei rifiuti”. Un’opportunità che nel cambiare il modo di contabilizzare la produzione effettiva di rifiuti spingerebbe il cittadino, oltre che a produrre meno rifiuti in totale, a effettuare correttamente le differenziate per pagare di meno.
Un vantaggio per tutti, ma bisogna far presto. Certo è che il Comune con un sistema di raccolta a tariffa puntuale è nelle condizioni per affrontare con minori difficoltà la crescita dei costi unitari di smaltimento dei rifiuti urbani. Inoltre con la marcata diminuzione dei rifiuti urbani indifferenziati da smaltire si consegue un risparmio netto. Intanto il Movimento 5 Stelle si è preso pure la briga per indicare le modalità utili allo scopo. I sistemi attualmente utilizzati per l’identificazione del contenitore al fine dell’applicazione della tariffa puntuale si dividono in a) cartellini dotati di codice a barre, b) sacco prepagato, c) sacco pagato in fattura, d) contenitori riutilizzabili dotati di transponder, e) sacchi a perdere dotati di transponder. Tuttavia gli ultimi due sistemi mirano a rendere possibile in modo automatico la tariffazione puntuale sull’indifferenziato nei sistemi porta a porta, basandosi su piccoli “chip” con transponder. Non solo. La tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) utilizzata in questi sistemi permette l’identificazione e/o memorizzazione automatica di dati in particolari dispositivi elettronici (detti tag o transponder) grazie alla capacità di questi di rispondere all’”interrogazione” a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili chiamati per semplicità “lettori” a radiofrequenza, comunicando le informazioni in essi contenute. I chip RFID possono essere installati sui contenitori rigidi, ma recentemente sono state avviate anche sperimentazioni con sacchi a perdere per l’indifferenziato, incollandovi TAG di basso costo simili a quelli utilizzati per l’antitaccheggio. L’associazione sacco/utente nel gestionale tariffa avviene al momento della consegna anche automatizzata dei rotoli; l’utente espone il sacco a perdere; il sistema di bordo identifica il sacco al momento della raccolta; le letture/conferimenti vengono trasmesse a un server, ovvero scaricate dall’hardware di lettura direttamente nel gestionale per il calcolo della parte variabile della tariffa. Un progetto realizzabile, main municipio che ne pensano?

One thought on “BAREGGIO Rifiuti, la proposta del M5S: “Tariffazione puntuale per abbattere costi e produrre meno scarti””

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