Una settimana di fuoco attende l’ex sindaco Alfredo Celeste. Sì, perché nella prossima settimana (4 e 5 novembre) sono in calendario appuntamenti che potrebbero rivelarsi decisivi nella vicenda in cui è coinvolto. Infatti il 4 novembre riprenderà al Tribunale di Milano il procedimento sulle misure di sorveglianza con l’audizione in aula in qualità di testimoni dell’ex capo dell’ufficio tecnico Giancarlo Quartieri e di due unità dell’ufficio tributi. La loro testimonianza, dopo quella del responsabile del settore finanziario Albertina Grassi che ha escluso pressioni nell’esercizio delle sue funzioni, servirà per chiarire definitivamente se sono stati fatti favori all’imprenditore Aldo De Lorenzis in materia fiscale. L’udienza dovrebbe essere l’ultima con testimoni indicati dalla difesa per cui è ipotizzabile che presto il Tribunale emetterà il verdetto.
Il giorno dopo, 5 novembre, si consumerà un doppio appuntamento. Al Tribunale di Milano, dove incomincerà il processo in cui Celeste è imputato per corruzione semplice. Le udienze calendarizzate dal Tribunale prevedono appuntamenti sino a metà luglio per cui ci vorrà tempo prima di giungere al verdetto. Al Tar del Lazio invece si esaminerà il ricorso contro lo scioglimento del consiglio comunale. La difesa nel ricorso ha evidenziato una serie di palesi incongruenze e contraddizioni nella relazione della commissione d’accesso, che è stata determinante a commissariare il Comune. Anche i commissari hanno presentato delle osservazioni, ma curiosamente non si tratta di punti che riguardano aspetti legati a presunte o tali infiltrazioni malavitose su cui si è deciso lo scioglimento del consiglio comunale, bensì di questioni prettamente amministrative come tante di un qualsiasi ente locale. Certo che se il Tar dovesse accogliere il ricorso si aprirebbe un’altra storia.
