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Il campo pozzi di cascina Croce torna alla ribalta. L’amministrazione comunale in vista della realizzazione dell’opera ha indetto un incontro pubblico per illustrare il progetto. L’assemblea si terrà lunedì 4 maggio, alle 21, nell’auditorium “La filanda”. Per chi non lo sapesse si tratta di una gigantesca opera per trivellare quattro pozzi a oltre 250 metri di profondità per prelevare acqua e portarla a Bollate e poi fino a Sesto San Giovanni. Il costo ammonta in ben 15 milioni. Un progetto che sinora ha incontrato molte obiezioni e pochi consensi.

A cominciare dal Partito democratico che quand’era all’opposizione era contrario al progetto. Oggi lo è ancora o ha cambiato posizione? Certo è che in passato sosteneva che “dare via libera all’intervento significherebbe esporre a troppi rischi la rete idrica, che è un bene prezioso e da salvaguardare” e altresì “potrebbero insorgere problemi  anche nella falda acquifera con turbative sulla direzione della stessa”. Anche il Movimento 5 Stelle non è da meno e a suo tempo aveva osservato che “modificare in modo così profondo la conformazione di quei terreni porterà sicure conseguenze sul piano idrogeologico che, se non studiate bene, potranno peggiorare la qualità di vita dei nostri coinquilini attuali e futuri”. Ma la più combattiva a contrastare il progetto è stata finora la Lista Civica Cornaredo, che non solo ha raccolto le firme per fermare l’intervento, ma aveva anche presentato nel settembre scorso un documento in municipio. “Noi sosterremo fino in fondo -afferma Ernesto Galli della Lista civica- la nostra motivata contrarietà all’intervento e auspichiamo che sul nostro territorio si attivino altri cittadini per informarsi meglio e capire bene quello che succederà. Poi succeda quel che succeda e chi dovrà decidere deciderà e si prenderà la responsabilità dell’intervento anche nei confronti delle future generazioni, ai quali, se continuiamo a massacrare suolo e sottosuolo lasceremo un brutto mondo. Occhio al territorio a all’ambiente perché vivere in un posto bello e salutare ci fa stare meglio”.

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