Il paradosso sembra proprio essere la cifra della politica baraggese. Sì, perché, stando alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Egidio Stellardi a Settegiorni, l’assessore Silvia Bona lascerebbe la poltrona a fine anno e l’altro assessore Simona Tagliani, stabilmente nel mirino dell’opposizione che l’accusa di inadeguatezza, con un piede fuori dalla giunta. Certo che sarebbe singolare che Bona, dopo aver causato con la sua resistenza a oltranza, l’estromissione delle liste civiche Noi con voi e In volo dalla maggioranza, si ritiri dalla scena politica come se nulla fosse. Una doppia beffa per le liste civiche: sconfitte prima per essersi incaponite in un’inutile battaglia, irrise adesso dall’inaspettato gesto dimissionario. In effetti se dovessero arrivare si configurerebbero come il risultato di una sorta di eterogenesi dei fini, ovvero che Bona si fa da parte per ragioni del tutto diverse da quelle pretese dalle liste civiche che si sono ritrovate fuori gioco per un obiettivo che oggi è pronto a materializzarsi spontaneamente. Non è il massimo, ma motivo per ricordarsi che “non bisogna dire gatto finché non è il sacco”. Ma anche la maggioranza e segnatamente il sindaco Giancarlo Lonati non ci fanno una grande figura. Quest’ultimo ha difeso Bona a spada tratta e ha preferito sacrificare le liste civiche che lei, pur non avendo dietro alcuna forza politica che la sostenesse. Il risultato è che oggi la maggioranza, stando allo statuto, non è chiaro se abbia i numeri per essere tale. Ma conveniva arrivare a tanto per un assessore che si accinge a fare le valigie?
assessore silvia bona lascia incarico
beffa assessore bona
eterogenesi dei fini bareggio
giunta lonati
liste civiche bareggio irrise
BAREGGIO La beffarda eterogenesi dei fini dell’assessore Bona
Il paradosso sembra proprio essere la cifra della politica baraggese. Sì, perché, stando alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Egidio Stellardi a Settegiorni, l’assessore Silvia Bona lascerebbe la poltrona a fine anno e l’altro assessore Simona Tagliani, stabilmente nel mirino dell’opposizione che l’accusa di inadeguatezza, con un piede fuori dalla giunta. Certo che sarebbe singolare che Bona, dopo aver causato con la sua resistenza a oltranza, l’estromissione delle liste civiche Noi con voi e In volo dalla maggioranza, si ritiri dalla scena politica come se nulla fosse. Una doppia beffa per le liste civiche: sconfitte prima per essersi incaponite in un’inutile battaglia, irrise adesso dall’inaspettato gesto dimissionario. In effetti se dovessero arrivare si configurerebbero come il risultato di una sorta di eterogenesi dei fini, ovvero che Bona si fa da parte per ragioni del tutto diverse da quelle pretese dalle liste civiche che si sono ritrovate fuori gioco per un obiettivo che oggi è pronto a materializzarsi spontaneamente. Non è il massimo, ma motivo per ricordarsi che “non bisogna dire gatto finché non è il sacco”. Ma anche la maggioranza e segnatamente il sindaco Giancarlo Lonati non ci fanno una grande figura. Quest’ultimo ha difeso Bona a spada tratta e ha preferito sacrificare le liste civiche che lei, pur non avendo dietro alcuna forza politica che la sostenesse. Il risultato è che oggi la maggioranza, stando allo statuto, non è chiaro se abbia i numeri per essere tale. Ma conveniva arrivare a tanto per un assessore che si accinge a fare le valigie?