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Sono giorni d’attesa febbrile per la decisione del Consiglio di Stato sullo scioglimento del consiglio comunale. Il verdetto se saranno rispettati i canonici 30 giorni arriverà entro il prossimo 25 luglio, ma non è da escludere che i tempi si possano allungare. Certo che rispetto al Tar del Lazio, a cui si erano rivolti gli ex amministratori (Adelio Pivetta, Silvia Scolastico, Rino Rusciano, Silvia Fagnani e Massimiliana Marazzini) per chiedere l’annullamento del civico consesso, il ricorso al Consiglio di Stato annovera anche i verbali della deposizione dei dipendenti comunali davanti al Tribunale di Milano in occasione del procedimento a carico dell’ex sindaco Alfredo Celeste sulle misure di sorveglianza, che, com’è noto, è finito nel nulla. Una novità che potrebbe avere la sua incidenza e spingere il Consiglio di Stato a leggere e interpretare gli eventi descritti dalla commissione d’accesso sotto una luce diversa.

Non a caso l’Avvvocatura di Stato si era opposta ad allegare i verbali nel ricorso, ma il Consiglio di Stato ha respinto la pretesa. Il ricorso è curato dall’avvocato Giovanni Bormioli di Genova. Difficile fare previsioni, ma se venisse annullato il commissariamento sicuramente si aprirebbero a pochi mesi delle elezioni scenari inediti da rimettere in discussione quel che oggi sembra scontato e immodificabile. Gli ex amministratori, che si preparano a ritornare in pista con una propria lista, si ritroverebbero in mano un jolly che potrebbe sparigliare i giochi.

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