C’era il pubblico delle grandi occasioni ieri sera nel veloce insediamento del consiglio comunale che ha sancito l’inizio ufficiale della legislatura. La seduta -è vero- è durata poco e per il neosindaco Angelo Cipriani e la maggioranza è stato un vero e proprio battesimo di fuoco essendo debuttanti alla scena politico-istituzionale. E hanno pagato -si fa per dire- lo scotto del noviziato. Infatti quando si è trattato di eleggere il presidente invece di proporre la candidatura della giovane Stefania Galeazzi, come si è soliti fare in queste circostanze anche per coinvolgere la minoranza, è stato chiesto al civico consesso di votarla. Una mancanza di tatto istituzionale che ha indispettito non poco l’opposizione e dal pubblico è partito pure qualche fischio.
Infatti l’inconsueta modalità ha urtato la suscettibilità della minoranza che si è scatenata in accese reprimende quasi che volesse dimostrare che non farà sconti alla giunta Cipriani. Giuseppe Pisano, Maria Teresa Olgiati, Francesco Albizzati del Pd e Susi Auletta (Lista civica) hanno contestato la modalità, mentre Roberto Scurati (Lega nord) ha tirato fuori un eccessivo buonismo dicendo che M5S aveva i numeri per farlo e ciò ha finito per riscuotere gli applausi del pubblico cinquestellato. Per la maggioranza è intervenuto Giovanni Carlo Doria per rintuzzare gli attacchi. Unico momento di animazione in una serata di festa. Il sindaco nel suo intervento ha fra l’altro lodato i dipendenti comunali e sottolineato che le finanze municipali sono in sofferenza e ha promesso, anche per via delle osservazioni della minoranza, più confronto dialettico nelle prossime sedute. Pisano ha sollecitato la riapertura del centro socio-sanitario, mentre Olgiati ha evocato lo scioglimento del consiglio comunale per dare la colpa ai precedenti amministratori, dimenticando che nella relazione della commissione d’inchiesta si segnala che c’era continuità nelle irregolarità con quella di cui lei faceva parte.
