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Ricevo e pubblico questa nota di Enrico Montani (Noi con voi) sui lavori di manutenzione stradale eseguiti su tratti di via Gallina e viale Morandi e sulla proposta d’istituzione di una commissione di controllo e garanzia.
All’amministrazione comunale ormai da parecchio ho fatto le mie segnalazioni riguardanti le anomalie che ho riscontrato per quelle opere. Non ho mai però ricevuto risposte soddisfacenti o documentazione che sanasse i miei dubbi. In ogni modo lecito e civile, com’è mio costume, ho cercato di affrontare l’argomento. Ho proposto la creazione di una commissione di controllo e garanzia, prevista dal regolamento del consiglio comunale, raccogliendo il sostegno dei consiglieri Gabriele Fabris, Simone Ligorio e Tina Ciceri che hanno così permesso di portare all’ordine del giorno del consiglio la sua istituzione. Questa commissione, se istituita, dovrà verificare la correttezza della procedura amministrativa e dell’esecuzione delle opere. 

Le polemiche che aleggiano attorno a questa vicenda non m’interessano. M’interessa invece affrontare seriamente il problema in maniera comune per togliere ogni dubbio sulle anomalie che ho individuato.
Credo che l’esercizio del compito d’indirizzo e controllo sull’operato dell’amministrazione comunale sia un dovere cui non ci si può sottrarre. I cittadini che mi hanno votato mi hanno dato un mandato in tal senso che devo rispettare, cui intendo adempiere.
Per quanto riguarda le anomalie che ho riscontrato per l’esecuzione dei lavori mi sono rivolto a dei legali. Mi auguro che il consiglio comunale decida per l’istituzione della commissione di controllo e garanzia in maniera da affrontare l’argomento in sede comunale e con la massima trasparenza. Diversamente, mio malgrado, dovrò ricorrere all’autorità giudiziaria. Mi sento in dovere di doverlo fare. Non presenterò però un esposto come ho visto pubblicato nel post. Assistito da legali, presenterò denunce alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Con le denunce chiederò anche d’essere sentito dai giudici per esporre personalmente quello che ho da dire in merito.

Di certo, quella di rivolgermi all’autorità giudiziaria, non è cosa che farò volentieri. Lo farò però senza alcun indugio se non sarà concesso di prendere in esame l’argomento in sede comunale. Ognuno poi si dovrà assumere le sue responsabilità di fronte all’autorità giudiziaria. 

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