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| Enrico Montani |
Non è il massimo, anche per sua stessa ammissione, fare politica in questo modo, ma non avendo avuto i chiarimenti invocati non gli è rimasto che la via giudiziaria. Secondo Montani i lavori eseguiti sul tratto della via Gallina dall’incrocio con la via Don Sturzo sino al viale Morandi, lungo il lato ovest di viale Morandi e di fronte all’ingresso principale del supermercato Carrefour, presentano significativi elementi di incongruenza alle norme di buona tecnica, alla logica razionale di progettazione ed esecuzione, alle norme concernenti le barriere architettoniche. La perizia di variante n° 1 ha aumentato la spesa delle opere oltre l’importo contrattuale di aggiudicazione e ha modificato i prezzi unitari aggiudicati aumentandoli in noncuranza di quanto previsto della vigente normative di legge. Poi sono state introdotte lavorazioni riguardanti la tutela ambientale, non previste nel progetto di gara, provvedimenti che necessitano di approfondita ed attenta valutazione anche per tutto quanto riguarda le correlate lacune progettuali. Infine in fase d’esecuzione non è stata considerata l’opportunità di adottare modifiche necessarie per migliorare l’opera per quanto concerne barriere architettoniche e accessibilità degli spazi pubblici. Insomma, a suo giudizio, si sono registrate inadempienze e incongruenze alle norme di buona tecnica, alla logica razionale di progettazione ed esecuzione e alle norme concernenti le barriere architettoniche. Ma anche il mancato rispetto della normativa vigente in merito alle varianti in corso d’opera e su variazioni e addizioni al progetto approvato. E infine se non vi siano state inadempienze e responsabilità da parte degli organi preposti a effettuare i controlli sull’attività svolta per quanto concerne la normativa vigente in materia di lavori pubblici, sulla razionalità della progettazione ed esecuzione e sulle norme concernenti le barriere architettoniche.
