Una maggioranza liquida che più liquida non si può. In tre anni, oltre che cambiare composizione e alleati, si è caratterizzata per rinunce e avvicendamenti in serie di consiglieri nel gruppo Io amo Bareggio. Le ultime dimissioni sono quelle del consigliere Gian Battista Maggiolini (Io amo Bareggio), ma anche forse quelle più inattese e impreviste. Lui ha motivato le dimissioni per motivi personali, ma nessuno negli ambienti politico-amministrativi sembra dare molto credito a queste motivazioni formali. Il sospetto che invece circola è che all’interno del gruppo Io amo Bareggio e della stessa maggioranza siano sorti divergenze e conflitti tali che l’avrebbero indotto a gettare la spugna. I motivi vengono ricondotti al piano urbanistico, che interessa l’area non edificata ubicata a San Martino tra le vie San Protaso e Santo Stefano, per il quale lui sarebbe stato favorevole alla concessione di un bonus volumetrico all’operatore, che è interessato alla costruzione di una palazzina nel comparto. Ma la scelta scontrandosi con gli orientamenti prevalenti nella maggioranza, soprattutto con il consigliere Roberto Galli, sarebbe stata sufficiente a convincerlo a uscire di scena senza fare storie. Tuttavia in privato avrebbe dato spiegazioni di natura familiare che non azzeccandosi molto con le dimissioni hanno finito per alimentare ancor più i dubbi sui veri motivi della sua decisione. Si spera che nel consiglio comunale di giovedì 23 quando si procederà alla sua surroga con Marco Colombo si sappia di più. Ma, a parte la circostanza, corrono voci che le riunioni di maggioranza non si tengono più con la frequenza di prima e per di più il clima non sarebbe disteso.