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Ermes Garavaglia
Ma un Comune di 17.000 abitanti può ridurre l’investimento sul futuro per la partecipazione allo “S-bando”? No, ma tanto è andato in scena, secondo il consigliere comunale Ermes Garavaglia, nell’ultima seduta consiliare sulla scia della sua interrogazione sul servizio Informagiovani. “A fronte di una sollecitazione di Anci -afferma Garavaglia– nei confronti dei Comuni, che li invita ad aderire al coordinamento degli Informagiovani, abbiamo chiesto all’amministrazione comunale che intenzione abbia in merito a questo servizio, esistito per anni a Bareggio, ma rimosso dal commissario prefettizio, e poi non più ripristinato, malgrado gli uffici siano ancora al loro posto e i cartelli segnalano che il servizio sia ancora al suo posto”.

Ma la risposta è stata disarmante se non desolante. “L’assessora Liviana Santi –puntualizza Garavaglia– ha sbrigativamente risposto dicendo che sostanzialmente a suo avviso il servizio non serve, e che oggi sulle politiche giovanili oltre allo S-bando (bando di partecipazione introdotto dalla precedente amministrazione) c’è un corso per ciber-bullismo alle scuole (le scuole di Bareggio assicurano la frequenza sino ai ragazzi di 13 anni, sono già considerati giovani?). Abbiamo evidenziato che quello che ci interessa è che non siano dimenticate le politiche giovanili. Un Comune di 17.000 abitanti non può ridurre l’investimento sul futuro al bando per la partecipazione “S-bando”. Volevamo capire se è stato fatto un lavoro di verifica e di approfondimento a fronte della sollecitazione di Anci. Si è chiesto come da mai il servizio è così valorizzato da Anci e per di più  molti Comuni continuano a promuovere l’Informagiovani. Perché caro assessore si informi, non è soltanto ricerca del lavoro, è aiuto alla stesura dei curriculum. Ma questo approfondimento non è stato fatto, un lavoro non è stato fatto, si è preparata una risposta confezionata dagli uffici alla nostra interrogazione, ma non ci si è preoccupati di approfondire. E così per i giovani restano solo le poche risorse e impegni oggi a bilancio e forse è a nostro avviso anche il caso di mettere in discussione l’esistenza di una delega assessorile alle politiche giovanili…”. 

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