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L’allarme rosso l’ha lanciato Ermes Garavaglia (Ncd), ma tutti gli addetti ai lavori se n’erano accorti che i cinquestelle da quando Simone Ligorio si è fatto da parte per un naturale avvicendamento negli incarichi non c’è più traccia né in consiglio comunale né sui social né tantomeno in paese. Un vuoto impressionante che nessuno avrebbe potuto immaginare nella forma in cui si è oggi manifestato e che preoccupa in vista delle elezioni del 2018. Il tempo è proprio breve per creare con queste premesse un gruppo spendibile per la tornata elettorale non tanto per vincere (per i pentastellati basta solo il logo), ma per governare.
Una classe dirigente non s’inventa dalla sera al mattino e a farne quindi le spese saranno poi gli speranzosi cittadini. Se Ligorio avesse casomai voluto dimostrare che lui resta il deus ex machina del M5S bareggese c’è riuscito perfettamente.  Insomma, dopo di lui, c’è poco e niente. Non basta l’entusiasmo, la bella presenza e quant’altro di spontaneo, ci vuole azione e capacità. Intanto Garavaglia prendendo spunto dal fatto che dall’inizio di gennaio si sta lavorando sul bilancio 2017 rileva che gli emendamenti del M5S in commissione finanza latitano. Da qui la sua domanda spontanea: “dove sono finiti i 5 stelle? Neanche un loro emendamento,  quindi faceva proprio tutto Simone Ligorio? Restiamo in attesa di risolvere questo enigma,  anche perché gli emendamenti, anche se poche volte accolti, aiutano la discussione e la partecipazione al bilancio”.

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