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L’amministrazione comunale ha deciso di convertire a Led l’illuminazione pubblica con conseguente risparmio sia energetico che economico. Ma è vera gloria come come l’assertivo vicesindaco Egidio Stellardi ha sostenuto? Non proprio a sentire il Movimento 5 Stelle che in questa nota che pubblico esprime perplessità non tantpo sull’idea, ma sui tempi che hanno accompagnato il provvedimento
Per fare ciò però deve prima procedere ad acquisire la proprietà dei pali da Enel. Chiaramente si tratta di un tema caro al Movimento e che non abbiamo alcuna difficoltà a sostenere. Purtroppo come spesso accade con questa amministrazione, la buona volontà è accompagnata da confusione, tempi e metodi sbagliati, nonché scarsa trasparenza. Per chiarire occorre ripercorrere i fatti.

L’appalto di gestione degli impianti di illuminazione stradale fu dato in concessione ad Enel Sole Srl nel 1973 e scadde nel 1976. Da allora, fino al 2009, è stato tacitamente rinnovato dal comune alla stessa società con una procedura illecita in quanto espressamente vietata dalla normativa. Inoltre, in quell’anno, Enel Sole si è aggiudicata l’appalto in aperta violazione della normativa esistente (per avere usufruito della proroga tacita e per essere in posizione di monopolio).
Quindi Enel Sole Srl ha gestito per 40 anni (dal 1976 quando è scaduto l’affidamento) gli impianti di pubblica illuminazione del comune di Bareggio in violazione delle norme di legge.
Il commissario che amministrò Bareggio dopo la caduta del sindaco Monica Gibillini, emise una delibera dichiarata “immediatamente eseguibile” in funzione della “necessità di dar corso con sollecitudine alle disposizioni normative”, ossia di togliere ad Enel Sole l’appalto in questione, e l’allora responsabile del settore geometra Fronzuti, emise immediatamente una determina al riguardo.
Nonostante quindi il procedimento fosse stato avviato 3 anni e mezzo fa, quando cioè questa amministrazione si è insediata, l’assessore Stellardi (ci teniamo a ricordarlo, già assessore nella giunta Gibillini), nell’ultimo consiglio comunale di dicembre, ha presentato una delibera di riscatto dei pali della luce da Enel. E noi ci chiediamo come mai occorre nuovamente che il consiglio si esprima con una votazione se il procedimento era stato avviato 3 anni fa dal commissario ed era già stata fatta la relativa Determina?
Oltre a quello appena espresso, da parte nostra ci sono altri dubbi su questa procedura:
·   A quanto ammonta il costo del riscatto? Non si può presentare una delibera dove si chiede di autorizzare il comune ad acquisire qualcosa, ma non si sa l’ammontare della spesa!
· Come mai la responsabile del settore patrimonio, architetta Bresadola (arrivata in Comune a settembre 2013) non ha portato a compimento quanto programmato dal suo predecessore?
Ancora una volta l’assessore Egidio Stellardi, e l’intera amministrazione, dimostrano l’inadeguatezza della propria azione amministrativa a spese dei cittadini. Infatti se il procedimento si fosse concluso tre anni fa oggi il bilancio del Comune avrebbe visto ridotte le spese dell’illuminazione a favore magari di un miglioramento di altri servizi.

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