Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
La cava Bergamina è sub judice per 91.000 mc in più del dovuto escavati, ma il gestore (Cosmocal Spa) punta a una nuova convenzione, nonostante che per la violazione gli sia stata comminata una sanzione di 1,5 milioni. La multa è contestata dalla società ed è in attesa che il Tribunale di Milano si pronunci sul suo ricorso. Intanto la preposta commissione comunale si è riunita l’altra sera per valutare il da farsi, ma nessuna decisione è stata presa. Del resto l’autorizzazione per un ulteriore ampliamento della cava spetta a Città metropolitana, ma il Comune ha titolo di avanzare osservazioni, proposte e raccomandazioni.

Intanto circola negli ambienti politici l’indiscrezione che Cosmocal Spa stia per cedere la cava alla società Cava di Cusago Srl e se così fosse l’eventuale ampliamento le tornerebbe a fagiolo per accrescere la remunerazione del bene. Non è tutto. Siccome la cava cusaghese è anche vicina alla cava Bergamina si favoleggia di uno sfondamento della lingua di terra che li divide per unificarle e creare così un idroscalo in scala locale. Favola o qualcosa di più? Com’è come non è, in paese si discetta sull’idroscalo. Ma forse sarebbe meglio concentrarsi sugli effetti del traffico generato dall’attività estrattiva sul territorio. In questi anni si è fatto poco e nulla per migliorare la situazione e se dovesse proseguire l’estrazione le conseguenze non sarebbero indolori. Comunque l’amministrazione comunale sull’eventuale nuova convenzione ha le idee chiare e ha già messo a punto delle osservazioni. Quali?

– Maggiorazione del contributo dovuto ai sensi dell’art. 25 della L.R. 14/98, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture ed interventi pubblici di recupero ambientale;
– Opere di rifacimento dei manti di parte dei tratti stradali di maggior percorrenza dei mezzi diretti in cava (parte delle vie Giovanni XXIII e Cusago);
– Fornitura, fino a 500 mc/anno, di sabbia e ghiaia a titolo gratuito;
– Corresponsione al Comune della quota di indennizzo delle opere di riassetto ambientale relativamente alla parte non realizzabile della precedente autorizzazione a seguito del rilascio di quella nuova;
– Cessione gratuita delle aree su cui insiste la cava, a seguito del collaudo delle opere di riassetto ambientale previste nella nuova autorizzazione; – oneri a carico della società per l’incarico tecnico finalizzato al contraddittorio del quantitativo scavato, gestione e riassetto ambientale, nel corso e al termine dell’escavazione; 

– Rimodulazione dell’orario giornaliero dell’attività di cava e impegni a garanzia della minor interferenza possibile dei mezzi di trasporto del materiale con i centro abitati del comune di Bareggio e dei comuni limitrofi anche in considerazione della viabilità alternativa di immissione alla SP 114.

Lascia un commento