Le accese polemiche che si sono scatenate in paese per i lavori in via Mazzini hanno fatto la prima vittima. Sì, perché il sindaco Angelo Cipriani, anche se non ha citato il casus belli, ha annunciato dal suo profilo Facebook che, “dopo un’attenta riflessione” ritiene che “non sia più opportuno… almeno per ora” partecipare alle discussioni in Rete. Una drastica decisione, ma forse inevitabile per non diventare il bersaglio di commenti sopra le righe o peggio ancora di attacchi velenosi e allusivi. Ma la presa di posizione del primo cittadino è stata subito interpretata dal coordinatore azzurro cittadino Danilo Patané come la conferma, “dopo un’intensa giornata di polemiche massacranti per i lavori di via Mazzini, che il bluff è stato scoperto”. Com’è come non è, certo che l’intervento ha scatenato violentissime contestazioni come non si aspettavano in municipio. Ma forse il vicesindaco Davide Rossi l’aveva in qualche modo intuito, poiché curiosamente nel suo profilo Facebook non si era premurato di dare notizia dei lavori che sarebbero partiti lunedì 13 marzo come invece si era lanciato a fare il sindaco Cipriani.
Il che è parso sin dal primo momento strano, visto che sindaco e vicesindaco si muovono in tandem sui social. Ma per stare sui lavori emergono delle bizzarrie che nessuno ha segnalato nella furia della contesa di questi giorni. Quali? Anzitutto il fatto che stavolta il comandante della polizia Paolo Porro non è stato interpellato, come si evince nella sua ordinanza, sugli effetti dell’intervento sulla sicurezza com’era avvenuto nel 2012 quando a guidare il municipio c’era la giunta Celeste. Poi proprio Porro in una nota del 30 aprile 2012 affermava che l’intervento in via Mazzini – via Verdi rappresentava un “aumento del fattore di rischio per l’utenza pedonale e ciclabile sulla via centrale ad alto scorrimento ed in utilizzo dei pedoni che fruiscono anche del plesso scolastico rappresentato dalle scuole dell’infanzia”. Non solo. Riteneva anche che con “l’occupazione di spazio ed aree pubbliche con un insediamento di tavoli, sedie ed ombrelloni all’esterno del bar Mazzini” si sarebbe “creato un ‘precedente’ che potrebbe avere ricadute sulle eventuali future richieste”. Cosa è cambiato dal 2012 a oggi?
