Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Il sindaco Angelo Cipriani non “si è ravveduto” come sperava Sinistra di Sedriano e prendendone atto si è risolta di ricorrere alla carta bollata. Sì, l’incresciosa vicenda del falò è dunque finita davanti al giudice. “Abbiamo dato l’opportunità di rimediare con una lettera aperta al sindaco al fine di far capire la gravità di quanto avvenuto e nella speranza in un gesto responsabile e distensivo. Quel ‘ravvedimento’  che ci auguravamo avvenisse, purtroppo non c’è stato. Confermiamo che non è possibile accettare questi atteggiamenti che riflettono una preoccupante insofferenza alle critiche e un gretto arroccamento al pensiero unico, il proprio, a prescindere. E’ diventato inevitabile, pertanto, dopo equilibrate riflessioni, denunciare  quanto accaduto  alle competenti autorità giudiziarie, a tutela dei nostri diritti”.

SdS non ha gradito che in municipio se ne siano fregati delle sue obiezioni e non avendo altro modo per far valere le sue ragioni, anche perché, a suo giudizio, la giunta Cipriani si è rivelata “una delle più chiuse, arroganti ed incompetenti di sempre”, si è convinta di adire le vie legali. Secondo SdS nella notte del falò del 17 gennaio è successo di tutto e di più. “In questa occasione -puntualizza SdS-, alcuni membri della giunta (a partire dal sindaco) incuranti del proprio ruolo istituzionale, presi dall’isteria e da malcelato disappunto hanno fomentato rabbia e malumore con argomenti superficiali e puerili – così fan tutti –  senza affrontare le vere questioni: salute e rispetto ambientale, considerati irrilevanti. Il tutto, nato da un esposto presentato ai carabinieri dove si evidenziava come il materiale accatastato per il falò non rispettava le normative, risultando quindi potenzialmente pericoloso. Il sindaco -continua SdS– ha candidamente confermato in più occasioni che questo era vero, anche se non era l’unico comune ad essere fuori posto. Ciò che è accaduto in seguito è stato anche peggio. Commenti incoscienti ed irresponsabili hanno dato il via ai più bassi istinti regressivi di alcuni facinorosi ‘supporter’ operanti su ‘Facebook’. Evitiamo – per pudore – di riportare i numerosi commenti offensivi e ingiuriosi nei nostri confronti, molti corredati di vari ‘like’ postati anche da parte di figure istituzionalmente rilevanti  dell’attuale giunta. Ricordiamo -conclude SdS-, inoltre, anche il vergognoso striscione – riferito a noi –  fatto illuminare ad hoc e anch’esso condiviso, entusiasticamente,  da alcuni membri dell’amministrazione comunale. Nonostante questo, nei giorni seguenti abbiamo dato l’opportunità di rimediare – con una lettera aperta al sindaco- cercando di far capire la gravità di quanto avvenuto e sperando in un gesto responsabile e distensivo”

Lascia un commento